“Ambiente svenduto” e corruzione, manette per il presidente degli Architetti di Brindisi

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FRANCAVILLA-  Continua l’inchiesta dell’ormai ribattezzato “bando col trucco” di Francavilla Fontana e si allarga, con l’arresto del capo dell’ufficio tecnico pro tempore, attualmente presidente dell’Ordine provinciale degli Architetti Fulgenzio Clavica, 67 anni in merito alla gara per il miglioramento della rete idrica francavillese. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari. A seguito delle indagini, il pm Milto De Nozza aveva già disposto i domiciliari per Maria Daniela Camarda, la funzionaria dell’ufficio tecnico accusata di aver redatto la gara per il progetto di riqualificazione di quartiere musicisti allo scopo di favorire l’ingegner Camelo Dellisanti, crispianese titolare della Promed Engineering, società poi effettivamente vincitrice. l’ordinanza di custodia cautelare notificata a Clavica, è per corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, turbativa d’asta, falso in atto pubblico per induzione.

Anche in questo caso, l’ordinanza è stata emessa dal gip Paola Liaci su richiesta del pm Milto De Nozza, e notificata dalla guardia di finanza.

A far scattare il provvedimento, sarebbero state proprio le dichiarazioni rese dalla Camarda in sede di interrogatorio di garanzia, subito dopo il suo arresto.

La gara fu indetta per ottenere un finanziamento da 2 milioni e 400mila euro per i lavori di adeguamento della rete idrica in un’area a forte rischio idrogeologico. E il bando, stando alle indagini, sarebbe stato redatto ad hoc per favorire la società di crispiano facente capo a Dellisanti. Sarebbe stato quest’ultimo a stilare il progetto, che porterebbe però la firma di Clavica che, così facendo, avrebbe intascato 32mila euro dal Comune.

Inoltre Clavica avrebbe -all’epoca dei fatti contestati- indotto la Camarda a redigere la gara. Intanto, nei giorni scorsi, il tribunale delle libertà di lecce ha disposto la revoca degli arresti domiciliari sia per la Camarda che per l’ing. Dellisanti.
Le indagini per far luce sui bandi di gara, c’è da giurarlo, continuano.