Perseguita ex moglie, in manette stalker salentino

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LECCE- Se non rispondi al telefono ti ammazzo. Una minaccia esplicita di morte nei confronti dell’ex moglie che nonostante la separazione ha continuato a perseguitare con centinaia di chiamate ogni giorno, appostamenti sotto casa, sms e pedinamenti.

Ora lo stalker, un 43enne leccese, è stato ammanettato e rinchiuso a borgo s. nicola, e almeno per un po non avrà la possibilità di continuare nel suo atteggiamento persecutorio .

I due erano separati da oltre 10 anni, ma nonostante ciò l’uomo non si era mai rassegnato alla fine della loro relazione. I due vivevano a reggio emilia ed è alla squadra mobile dei posto che la donna si è rivolta denunciando l’ex marito per il presunto reato di stalking. il Tribunale di Reggio Emilia aveva emesso un provvedimento cautelare che vietava all’uomo di avvicinarsi alla ex. Disposizioni puntualmente trasgredite tanto che il salentino, alla fine è stato ammanettato. I giudici gli avevano concesso di scontare la pena ai domiciliari, in casa della madre nel salento, ma i chilometri di distanza non gli hanno impedito di continuare a tormentare la ex per telefono. Ha addirittura chiamato il suo datore di lavoro intimando di riferire che se la donna avesse continuato a non rispondere alle chiamate sarebbe andato a Reggio Emilia e l’avrebbe uccisa. le indagini portate avanti dalla squadra mobile hanno confermato i fatti: dai tabulati telefonici è emerso come nel solo mese di luglio avesse fatto non meno di 20 telefonate al giorno, alle quali la donna non rispondeva, e avesse inviato oltre 40 sms offensivi e minatori nei confronti di lei e dei suoi parenti piu’ stretti. Per questo i domiciliari gli sono stati revocati e l’uomo, prelevato dalla polizia, è stato rinchiuso in carcere.