Il processo Greenpeace arriva in Consiglio

manifesto di Greenpeace

BRINDISI- La vicenda greenpeace, che vede contrapposti i militanti e l’enel è sbarcata oggi in consiglio comunale. L’ordine del giorno sulla vicenda è stato presentato da Brindisi Bene Comune e Si Democrazia, che hanno chiesto rispetto e sostegno per gli attivisti di Greenpeace, denunciati da Enel per le campagne di sensibilizzazione del 2009.Un modo per ricordare quindi, sostengono gli ambientalisti brindisini, che sotto processo c’è la Federico II di Cerano, la centrale che l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha stabilito essere l’impianto industriale più inquinante d’Italia, il diciottesimo nell’Unione, perché causa su base annua 119 morti premature e danni economici compresi tra i 536 e i 707 milioni di euro.

4 in tutto il mondo le centrali enel prese d’assalto dagli attivisti green peace. Tra queste la Federico II di Cerano con i manifestanti che trascorsero la notte sulle torri durante il G8 riunito all´Aquila. Era l’8 luglio del 2009.
Nel capoluogo messapico i 13 attivisti di Greenpeace provenienti da tutto il mondo, raggiunsero il nastro trasportatore della Federico II. .
Furono momenti di grande concitazione. I responsabili della centrale, secondo quanto denunciato dai dimostranti, avrebbero più volte riazionato il nastro trasportatore, mettendo a repentaglio la sicurezza dei dimostranti. Circostanza poi smentita dall´Enel che sostiene di aver immediatamente bloccato il nastro, malgrado le “perdite economiche e i rischi per l´approvvigionamento elettrico di tutto il paese” causato dallo stop.
Contro Greenpeace si levò anche la voce degli operai di Cerano, che inscenarono una contro-protesta con tanto di striscione in replica: “Benvenuti in paradiso”.

Ma non fu certo l’unica dimostrazione di green peace contro cerano. Altre volte la città si è svegliata tappezzata di manifesti e striscioni contro la centrale. Ora il processo nè cominciato e 13 attivisti dovranno difendersi davanti ai giudici. Enel ha chiesto un risarcimento danni di circa 1 milione e 200 mila euro. È proprio alla luce di questo che il sindaco mimmo consales chiede prudenza.