Taranto, si discute del “Piano Cimino” in commissione comunale

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TARANTO- Continua a far discutere a livello politico il cosiddetto “Piano Cimino”, l’ex Sircom riproposto con alcune modifiche che prevede la realizzazione di 1500 alloggi, negozi e infrastrutture. Questo progetto in passato fu bocciato dal consiglio di stato ed ora è al centro di nuove polemiche anche tra cittadini e associazioni. Infatti il progetto è osteggiato perché si vuole farlo passare come strumento per la riqualificazione delle aree periferiche della città, ma di fatto si tratta di nuovo cemento che favorirà lo svuotamento dei quartieri storici di Taranto.

Oggi si discute del “Piano Cimino” in commissione comunale: il piano dovrebbe essere illustrato dal dirigente comunale Silvio Rufolo. La commissione è presieduta da Giovanni Guttagliere che ha spiegato: “Non abbiamo deciso nulla. Vogliamo solo vedere il piano particolareggiato su cimino che è stato preparato dai tecnici comunali e poi valutarlo. Poi possiamo pure dire di no – ha concluso Guttagliere – motivando la nostra scelta ma dobbiamo comunque scegliere. Non mancano però i dissensi. Già l’assessore comunale Cosa ha fatto sapere di non essere d’accordo: ” Sono contrario all’espansione urbanistica – ha detto Cosa – e all’ulteriore consumo di suolo. Costruiamo dentro l’area della città, ha spiegato”.

Secondo Cervellera, consigliere regionale di Sel ed ex assessore comunale all’urbanistica, “non si poteva allungare la città all’epoca e non si può ora consentire di espanderla ulteriormente. Questa posizione politica – ha detto Cervellera – è stata suffragata anche dall’intero consiglio comunale. Ma il no al piano è arrivato anche dal Pdl. Il capogruppo Azzaro ha chiesto al comune di ” bloccare immediatamente la discussione in commissione e di convocare una riunione di maggioranza per affrontare la questione urbanisitica di Taranto.