Pd, corsa alla Segreteria: l’appello di Piconese, il no dei renziani

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LECCE- Nel Pd provinciale si lavora dietro le quinte per le alleanze da far pesare nella partita dell’elezione del nuovo segretario. Dopo il commissariamento, che Cosimo Durante definisce un’onta, lo sforzo è quello di rimettere in piedi un partito che è disgregato e con le casse vuote, nonostante i tagli. Fabrizio Marra commenta con sarcasmo: “Il Pd va declinato al plurale, si deve parlare dei Pd. Salvatore Capone ci ha lasciato in eredità un partito balcanizzato. Questo partito è stato usato solo per fare le scalate verso il parlamento”. Il commissario Ludovico Vico dice di aver impiegato il poco tempo a disposizione per ascoltare i territori e sforzarsi di aumentare le tessere. Ma dall’area Letta parte la smentita: “Non abbiamo mai avuto il piacere di sentire l’onorevole Ludovico Vico, nemmeno per telefono”.
Il commissario provinciale avvisa che si è creata una fase di stallo, perché la direzione nazionale deve decidere quali saranno le regole per eleggere il nuovo segretario. I renziani, dal livello nazionale a quello locale, puntano sull’apertura. “Non possiamo eleggere il segretario provinciale sulla base di 4000 tessere”, spiega Rotundo. In un documento approvato all’unanimità, nell’assemblea svoltasi all’hotel 8più di Lecce, i renziani hanno chiesto primarie aperte. Insomma, è il reverbero del dibattito nazionale: modello Barca, contro modello Renzi.

Intanto, in campo c’è un nome ufficiale, il sindaco di Uggiano, Salvatore Piconese, che afferma di avere l’appoggio di amministratori locali di ben 30 comuni del sud Salento. Tutti parlano di rinnovamento: è un mantra che dovremo ascoltare anche nella fase finale della corsa alla segreteria: sarà una gara a chi taglia col passato e a chi è più nuovo. Piconese rivolge un appello all’area renziana: “Mi candido per cambiare il partito, con una vasta schiera di amministratori locali, chiudo le porte a chi ha governato prima, ma chiedo l’apertura di un dialogo con Foresio e i suoi”. Eppure tra i sostenitori del sindaco ci sarebbe anche qualcuno della vecchia guardia:l’avvocato Fritz Massa, ad esempio.

Ma dall’area renziana leccese arriva il due di picche nella stessa mattinata, per bocca dell’onorevole Antonio Rotundo: “Non è possibile supportare Piconese: vogliamo un cambio generazionale e un candidato in netta discontinuità col passato”.
Anche se non è ufficiale in campo potrebbe esserci Paolo Foresio, supportato da due big, come Maniglio e Rotundo. Il terzo nome in gara potrebbe essere quello di Alfonso Rampino: anche lui sonda il campo e prima di sbilanciarsi cerca di assicurarsi un supporto forte.