Spari a Lizzano contro l’abitazione del consigliere Morelli. Il sindaco: “Non abbassiamo la guardia”

fucile

LIZZANO-  Continuano le indagini dei carabinieri dopo il grave atto intimidatorio nei confronti del consigliere comunale di Lizzano del M5S Valerio Morelli. Nella notte tra venerdì e sabato quattro colpi di fucile calibro 12, sparati da ignoti, hanno colpito due portoncini d’ingresso di due abitazioni in via Roma, nel cuore di Lizzano, una delle quali è proprio dell’ex candidato sindaco Morelli.

L’altro appartamento è di un operaio incensurato e pare sia stato colpito solo per errore dai malviventi. Non ci sono stati per fortuna feriti. Morelli in questi giorni è all’estero con la sua famiglia. Quello che sembra un “avvertimento” all’esponente politico del M5S segue di pochi giorni un altro episodio di intimadazione nei confronti di rappresentanti politici locali. Qualche giorno fa un sospetto attentato incendiario ha distrutto l’auto e parte della tettoia della casa di Pippo Donzello del Movimento Regione Salento nonchè candidato sindaco alle scorse elezioni nel comune di Lizzano.

I due episodi si aggiungono all’attentato subito dal sindaco di Sava, Dario Iaia, al quale furono bruciate due auto. È preoccupante l’escalation di attentati al mondo politico soprattutto del versante orientale della città tanto che il consigliere comunale Antonio Lecce del Pd ha invitato il sindaco Macripò a convocare un consiglio comunale sull’ordine pubblico. Lo stesso Macripò, dopo aver espresso solidarietà a Morelli, ha fatto sapere di aver sollecitato il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino, perché convochi un comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.

“Lizzano non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia”, ha tuonato il sindaco. In una nota i parlamentari pugliesi del M5S esprimono solidarietà a Morelli, annunciando che la gente sul web si sta mobilitando per una manifestazione. Il M5S di Lizzano conferma l’impegno “per una Lizzano onesta e più vivibile”.