La settimana di fuoco dei direttori generali

corsia ospedale

LECCE- Non c’è affatto aria di vacanza nella sanità pugliese. L’imminente arrivo del ferragosto preannuncia solo una settimana di fuoco per i direttori generali della Asl in procinto di essere sottoposti alla verifica di metà mandato.

18 mesi sono passati da quando sono stati assunti dopo aver superato il primo concorso nella storia della sanità pugliese. Ma ora, come impone la legge approvata nel 2010, bisogna valutare se hanno raggiunto gli obiettivi imposti nel decreto di nomina oppure devono riporre tutto negli scatoloni e abbandonare la nave.

Una valutazione che la commissione di esperti nominata dalla giunta, e di fatto composta dalle dirigenti della sanità, dovrà scandagliare bilanci, date, tabelle, interventi, obiettivi raggiunti o disattesi, insomma dovranno fare le pulci all’operato dei direttori generali dal giorno in cui si sono insediati ad oggi.

Ma la cosa che preoccupa principalmente i vertici delle aziende sanitarie è il parere che dovrà rilasciare la conferenza dei sindaci del proprio territorio.
Un vicolo strettissimo e pieno di insidie tanto per il direttore generale della Asl di Lecce che per la collega di Brindisi.

Valdo Mellone, numero uno della sanità leccese, sarà valutato il 9 agosto. E’ quella la data fissata dalla conferenza dei sindaci. Una riunione che non si preannuncia affatto facile. Le contestazioni non mancheranno.

Aria tesa anche nella provincia di Brindisi. La prossima settimana si saprà quando Paola Ciannema dovrà passare sotto il fuoco incrociato dei sindaci. Qualcuno a denti stretti non esita di preannunciare una riunione di fuoco. “C’è malcontento” dice un primo cittadino arrabbiatissimo. “La situazione è certamente drammatica e non dipende dalla Asl, ma il direttore generale non è esente da colpe”. Si rischia un parere negativo? “Mah.. certamente quello positivo non è scontato”.

Un mezzo sospiro di sollievo può tirarlo il direttore generale della Asl di Taranto Fabrio Scattaglia che si presenterà al cospetto della Regione con in tasca il lascia passare dei sindaci jonici. La riunione è stata serena, il parere positivo ma con annesso un messaggio chiaro: “Ora che arriverà l’iniezione del personale grazie alla deroga dello sblocco del turn over, si decidano con i sindaci le priorità dei territori”.