Rientra l’emergenza rifiuti, a breve gli arretrati alle imprese di trasporto

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LECCE- I comuni in debito verseranno entro una settimana gli arretrati alle ditte di trasporto. Rientra così l’emergenza rifiuti sull’orlo della quale la provincia di Lecce si è ritrovata, proprio in piena stagione estiva, quando i turisti affollano costa e hinterland, e che ha messo a rischio anche le mete più ambite, come Gallipoli, Otranto, Nardò, Santa Cesarea e Castro.

Fino a poche ore fa, i camion che trasportano i rifiuti erano in fila davanti agli impianti di Poggiardo e Cavallino. Una forma di protesta contro il debito di 3 milioni di euro che i comuni morosi hanno accumulato nei confronti delle ditte di trasporto, che svuotano gli impianti di biostabilizzazione di Poggiardo e Cavallino per portare il rifiuto trattato nelle discariche o nell’impianto Cdr.

Se manca questo trasferimento, i tunnel dei biostabilizzatori rimangono intasati.  Ma l’intervento del comune di Lecce, che debutta nella gestione del ciclo dei rifiuti dopo il recentissimo insediamento dell’Ato unico provinciale a palazzo Carafa, ha bloccato l’emergenza sul nascere. Il dirigente dell’Ato Fernando Bonocuore ha convocato un incontro a palazzo Carafa, chiamando a raccolta i sindaci e le ditte di trasporto. Due le date fissate per mettere la parola fine alla situazione che tiene in bilico il delicato sistema della gestione dei rifiuti: il 9 ed il 12 agosto quando, rispettivamente, i comuni dell’ambito territoriale ottimale Lecce 1 e lecce 2 inizieranno a pagare gli arretrati, il primo di 200mila euro, il secondo di un milione e 200mila euro.

Un accordo è stato trovato, seguiranno i fatti. Gli autotrasportatori non hanno più le braccia incrociate e sembra così salvarsi l’estate salentina.