Filanto, l’occupazione continua. In sei minacciano di lanciarsi nel vuoto

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CASARANO- Avevano promesso azioni eclatanti, se il ministero non avesse fissato ufficialmente la data di convocazione del tavolo di crisi: in tarda mattinata, 6 lavoratori hanno deciso di salire sul cornicione del comune di Casarano.

I dipendenti Filanto sono già al terzo giorno di occupazione pacifica dell’aula del consiglio comunale: attendono la risposta che tarda ad arrivare, anche se, secondo indiscrezioni trapelate in mattinata, il tavolo di crisi dovrebbe essere fissato il 10 o il 18 agosto. Fino a quando non ci sarà una data ufficiale i lavoratori non molleranno e sono disposti e mettere in atto azioni molto più dure. Sette mesi senza sussidio diventano insostenibili e creano esasperazione.

Ora in campo sono scesi anche i sindaci di dieci comuni salentini, con una lettera indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico e a quello del lavoro per chiedere di convocare al più preso un tavolo interministeriale, dando così seguito agli impegni presi in Prefettura lo scorso 23 luglio.

La lettera dei sindaci è stata spedita anche al prefetto, al governatore della Puglia e al presidente della Provincia, perché possano alzare la voce e accelerare l’intervento degli organi preposti.