Ancora fiamme dolose a Cellino: in cenere auto di impiegato comunale

auto incendiata

CELLINO SAN MARCO-  Due attentati incendiari nel giro di 2 mesi legati a doppio filo. Perché l’incendio che, questa notte, ha incenerito la Hyundai i10 di Vito Carulli, dipendente dell’ufficio anagrafe del Comune, non può non essere ricollegato alle fiamme che, nella notte tra il 30 aprile e primo maggio scorsi distrusse la Hyundai Atos della figlia del funzionario. 

Anche perché, in entrambi i casi, si sarebbe trattato di dolo, come accertato nuovamente,. La scorsa notte, dai vigili del fuoco del comando provinciale, sul posto insieme ai carabinieri della locale stazione.

Secondo la ricostruzione effettuata a fiamme spente, già alte all’arrivo dei pompieri su via Genova, dove l’auto era parcheggiata, i piromani avrebbero prima infranto un vetro dell’auto. Quindi, avrebbero gettato nell’abitacolo una bottigliette contenente liquido infiammabile. È bastato un fiammifero, probabilmente, per dare il via alle fiamme. Al vaglio degli investigatori la vita lavorativa della famiglia Carulli ma anche la sfera privata. Non si esclude che qualche aiuto possa giungere dalle numerose telecamere piazzate davanti alle abitazioni private di via Genova, fotogrammi che saranno visionati dai carabinieri nelle prossime ore.

E il clima, a Cellino, diventa sempre più incandescente. Nel centro, infatti, si continuano a registrare misteriosi episodi incendiari. Vittime preferite, dipendenti e amministratori. Su tutti, il sindaco Francesco Cascione e l’assessore Gabriele Elia.

Non è insomma un caso che, dal 12 luglio, il prefetto di Brindisi Nicola Prete abbia istituito nel Comune una specifica commissione di indagine con la mission di individuare l’eventuale sussistenza di forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata o di collegamenti diretti o indiretti con la stessa tali da compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa”.

Qualcuno, e l’episodio di stanotte potrebbe confermarlo, avrebbe quindi deciso di accettare la sfida da parte dello Stato.