Vertenza Filanto, Comune occupato ma il ministro non risponde

Filanto - Casarano

CASARANO- Un’altra notte difficile per i lavoratori Filanto, che hanno occupato pacificamente l’aula consiliare del comune di Casarano in attesa di una risposta dal ministero. Un’assemblea permanete per manifestare la propria esasperazione: seicento famiglie che da sette mesi non percepiscono il sussidio a cui avrebbero diritto, non riescono a pagare mutui e nemmeno ad acquistare i beni di prima necessità. Un’emergenza che rischia di esasperare sempre di più gli animi: i sindacati avvertono che saranno poste in essere azioni molto più eclatanti. Durante la notte consiglieri e amministrazione di Casarano hanno incontrato i lavoratori. Tutti i parlamentari salentini hanno inviato una lettera al ministero per sollecitare un incontro che porti a una soluzione.

“E’ necessario un tavolo interministeriale per reperire i fondi delle mensilità di cassa arretrate- spiega Giuseppe Guagnano della segreteria Filctem CGIL – che suggerisce di pensare anche ai fondi dell’accordo di programma (20 milioni del ministero e 20 della Regione) stanziati per il rilancio, una piccolissima parte dei quali potrebbe essere utilizzata per coprire le 7 mensilità.

Un’idea non facilmente realizzabile dal punto di vista tecnico giuridico. I lavoratori puntano sul tavolo interministeriale prima del periodo di ferie, ma dal ministero per ora solo silenzio. Il primo cittadino di Casarano, Gianni Stefàno, ha contattato più volte la prefettura senza ottenere la risposta sperata. La situazione a Casarano diventa sempre più difficile