La Soprintendenza: “Non siamo lenti, rispettiamo le procedure”

Ciolo

LEUCA- A pochi passi dal faro di Leuca, a pochi passi dal Ciolo, lungo la litoranea più suggestiva del Salento, un panorama da lasciare senza fiato. “Perché non qui, dunque, in questa perla d’incanto, una grande villa con tanto di piscina?”. Cominciava in questo modo l’articolo che qualche giorno fa puntava il dito contro le lentezze burocratiche che rischiano di lasciare spazio a edificazioni obbrobriose. In mattinata la Soprintendenza è intervenuta per chiarire la propria posizione e per spiegare che le lentezze sono dovute al rispetto delle procedure previste dalla legge.

“La notevole estensione del territorio vincolato determina un ingente quantità di richieste di costruzione, – spiega il Soprintendente ad interim, architetto Francesco Canestrini- concentrate in massima parte sulla fascia costiera e nell’entroterra agricolo che rallentano I’attività di tutela e salvaguardia del territorio che questo Ufficio esplica pur in presenza di una estrema carenza di organico.

Per rendere evidente I’entità del fenomeno si fa presente che solo nel l” semestre dell’anno in corso sono già pervenute presso questa Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici n. 6300 istanze riguardanti ampliamenti, nuove costruzioni, richieste di sanatoria ognuna delle quali potenzialmente pregiudizievole per il paesaggio salentino e richiedente una istruttoria approfondita di compatibilità paesaggistica che deve tenere conto di numerosi profili vincolistici e normativi anche alla luce del  contenzioso amministrativo che spesso segue i provvedimenti di diniego.

E’ inutile evidenziare come il parere della scrivente rappresenta spesso I’estremo presidio a difesa e a salvaguardia del territorio, come peraltro è stato anche nei casi citati nell’articolo riportato in oggetto, e che una tutela efficace del paesaggio può ottenersi soltanto con I’azione concorrente dei Comuni, delle Commissioni locali per il paesaggio e dei progettisti. Per tali motivazioni gli organi di stampa dovrebbero correttamente tener conto di tutto I’iter procedurale e giudiziario che conduce alla realizzazione di edifici o di sistemazioni urbane in aree di interesse paesaggistico, spesso conseguenza di numerose pronunce della magistratura e innumerevoli ricorsi.

Ed è per le ragioni di cui sopra che desta stupore il tentativo di discredito avanzato nei confronti di una Istituzione pubblica che è impegnata quotidianamente nell’azione di tutela architettonica e paesaggistica del territorio di competenza”.