Battaglia bipartisan contro il nuovo sansificio

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TREPUZZI- Da domani si sposta in piazza la battaglia contro il sansificio che dovrebbe sorgere a Trepuzzi, in zona Bonavoglia- Sgobitello, nelle vicinanze del centro abitato Vòtano- Specchia. Venerdì sera sarà allestito un gazebo in piazza Largo Margherita, domenica mattina a Casalabate, in Piazzetta Lecce. Nella stessa giornata sarà presentata un’interrogazione sul sansificio: l’opposizione ha chiesto un consiglio comunale in piazza e la convocazione della commissione consiliare.

L’avvocato Ernesto Leganza, capogruppo Pdl Trepuzzi e il consigliere Vito Leone non sono convinti: le dichiarazioni rilasciate a Telerama dal sindaco Valzano li lasciano perplessi. “Se non avessimo avvisato giunta e sindaco che il mese scorso, nel corso di una commissione, che a giugno era stata firmata una convenzione tra comune e responsabili della Calor System srl tutto sarebbe passato nel silenzio”, spiegano.

I due consiglieri hanno scoperto questa convenzione fatta un mese prima e hanno chiesto lumi al sindaco e agli assessori, ma nessuno ne sapeva nulla. Un giallo per l’opposizione, perché anche se la convenzione è stata firmata da tecnici, c’è un problema di indirizzo-verifica e controllo che spetta a sindaco e assessori. Per l’opposizione il Pd potrebbe aver mutato indirizzo solo per compiacere il Sel.

Il sindaco di Trepuzzi, però, ieri si è impegnato a bloccare con tutti i mezzi la nascita del sansificio e ha spiegato che comunque mancano tutta una serie di autorizzazioni richieste.

“Per evitare di procurarsi l’autorizzazione Via – spiegano gli esponenti dell’opposizione- il progettista del sansificio si è impegnato a bruciare solo 1850 quintali di sansa al giorno su base trimestrale anziché utilizzare l’impianto a regime, che potrebbe bruciarne 400 tonnellate giorno su base trimestrale”.

Dopo la chiusura del sansificio in pieno centro, nel 2008, maggioranza e opposizione, almeno a parole, vogliono scongiurare la nascita di un nuovo impianto. Ma l’opposizione chiede al sindaco in che modo interverrà. Alfonso Rampino, ieri, ha dato un suggerimento all’alleato: “Faccia revocare la delibera del 2008, convocando con urgenza un consiglio comunale e revochi anche la convenzione di giugno”. Ma l’operazione potrebbe avere effetti collaterali sulle casse del comune, perché la proprietà del sansificio potrebbe chiedere il risarcimento.