Stefàno e Prete a Roma: “Bonifiche e Porto Franco”

Ezio Stefàno

TARANTO- Nuove strategie per Taranto. Il sindaco Stefàno è intervenuto a Roma al vertice interistituzionale per affrontare e superare le criticità della città dei due mari. Stefàno ha chiesto non solo interventi per l’ambiente e la salute ma una nuova strategia di sviluppo a cominciare dal porto. All’incontro era presente anche il presidente dell’autorità portuale Sergio Prete che ha sottolineato la necessità di rilanciare progetti come quello di trasformare il porto di Taranto in un porto franco con la sospensione dunque dei dazi doganali per attrarre nuove attività produttive.

Stefàno ha avanzato delle richieste al governo che riguardano sia il mantenimento degli impegni sulle bonifiche che l’applicazione delle migliori tecnologie antinquinamento nell’Aia per l’Eni e per la Cementir. Ma non solo. Ha chiesto anche di sostenere il commissario per le bonifiche, Alfio Pini, con una autorità di gestione delle bonifiche in grado di velocizzare i tempi. Ma si è parlato anche di risanamento del porto.

I ministeri di Ambiente e trasporti hanno assicurato una soluzione immediata per l’approvazione dei dragaggi e della vasca di colmata e di chiudere entro settembre le procedure per l’appalto dei lavori per i dragaggi. Sulla questione ospedali Stefàno ha fatto sapere che occorrono 6 anni per il nuovo ospedale di Taranto e che quindi occorre aprire ai civili gli ospedali militari in città.

Per quanto riguarda il porto il sindaco ha chiesto la realizzazione del “fresh port” un hub per le merci a temperatura controllata che dovrebbe aiutare i produttori agroalimentari. Poi il distripark, un progetto di un’area logistica retroportuale di 78 ettari con agevolazioni fiscali per chi investe, per finire all’università e al turismo per puntare al futuro.