Travolta e uccisa a 18 anni, si indaga per omicidio colposo

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LECCE- E’ finito nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo il 24enne di origini marocchine che, con la sua Opel Corsa, ha travolto e ucciso Chiara Scardino. Una vita spezzata, a 18 anni, sulla provinciale che da Porto Cesareo porta a Torre Lapillo. Una tragedia, l’ennesima, sulla “via dei lidi” dove, meno di un anno fa, ha perso la vita la bolognese 23enne Anna Innorta.

Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta vuole vederci chiaro.

L’iscrizione nel registro degli indagati del 24enne, residente a Porto Cesareo, è un atto dovuto in vista della visita esterna al corpo della 18enne. Se n’è occupato il medico legale Alberto Tortorella a cui il pubblico ministero ha conferito l’incarico. Chiara è morta per il trauma cervicale riportato col violento impatto.

Intanto gli accertamenti, condotti dai carabinieri di Campi, sono in corso per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente che si è verificato, nella notte tra sabato e domenica, vicino al lido Tabù.

La giovane studentessa leccese del liceo classico Palmieri, stava rientrando nella sua abitazione estiva di Porto Cesareo a bordo dello scooter quando l’uomo, a bordo della Opel, l’ha travolta e l’ha sbalzata sull’asfalto dopo averla violentemente tamponata. In auto c’era anche un suo connazionale. Nonostante indossasse il casco Chiara è morta sul colpo.