San Cataldo, la suggestione della processione in mare

Mons.D'Ambrosio

SAN CATALDO- Si è tenuta ieri la processione in mare in onore di San Cataldo, patrono di taranto che nel 300, dopo un pellegrinaggio in terra santa, nel corso di un violento maremoto, sbarcò miracolosamente nel porto leccese “Adriano”.

Nato in Irlanda (anche per questo è soprannomininato Patrono dei forestieri) all’inizio del secolo VII , dopo essere stato prima monaco e poi abate, Cataldo divenne vescovo. La leggenda narra anche di uno sbarco su una spiaggia del mar Grande, nel corso del quale lanciò un anello in mare per fermare la tempesta. In quel posto si formo’ una sorgente d’acqua dolce sottomarina detta l’Anello di San Cataldo.

Morì a Taranto e fu sepolto nella cattedrale, in seguito distrutta dai Saraceni.Nel 1094 il corpo del santo fu rinvenuto durante i lavori di ricostruzione del tempio.

I fedeli sono partiti dalla chiesa per giungere vicino alla darsena, dove è stato benedetto il mare. Tornati in parrocchia, dove è custodita una reliquia del santo, don Corrado ha celebrato la santa messa, in presenza l’arcivescovo di lecce Domenico d’Ambrosio