Ilva, oggi il decreto all’esame del Senato

operaio Ilva

TARANTO- Comincia oggi in senato l’esame del decreto legge 61 che ha affidato a Enrico Bondi il commissariamentio dell’Ilva di Taranto. Questo decreto dà al commissario ampi poteri sulla gestione del siderurgico per almeno 36 mesi e concede ampia autonomia anche sulle attività di risanamento previste dall’autorizazzione integrata ambientale. La scorsa settimana sono stati bocciati gli emendamenti presentati dall’opposizione mentre la sensazione è che a palazzo madama tutto filerà liscio come l’olio.

L’ordine del giorno del senato prevede anche un altro tema da affrontare ed è quello delle discariche e dei rifiuti. Si lavora ad un decreto ad hoc del ministero dell’ambiente che, su proposta del sub commissario, in coerenza con le prescrizioni dell’AIA, individui le modalità di gestione e smaltimento dei rifiuti del ciclo produttivo dell’ilva. Con questo decreto si pensa di sanare la questione rifiuti e quindi quella delle discariche dell’Ilva, finita già sotto la lente della magistratura tarantina. E proprio sul fronte giudiziario si registrano delle novità importanti.

Il pool di magistrati coordinati dal procuratore di Taranto Franco Sebastio ha dato incarico alla guardia di finanza di completare gli accertamenti sull’iter seguito per il rilascio dell’autorizazione integrata ambientale il 4 agosto del 2011. Quel provvedimento fu firmato dall’allora ministro Prestigiacomo ma nel marzo 2012 la regione puglia chiese e ottenne la revisione. La finanza sta acquisendo la documentazione che riguarda quell’autorizzazione per capire come si è arrivati al rilascio dell’Aia e capire se ci sono state pressioni affinché non venissero inserite le prescrizioni che potevano penalizzare economicamente l’Ilva. Ci sarebbero delle intercettazioni che lo provano. Dunque c’è da capire se quell’aia fosse davvero utile a limitare le emissioni inquinanti dell’Ilva o se si trattasse di un provvedimento su misura per l’azienda.