Tagli Santa Teresa, anche la Mariano interroga il Governo

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BRINDISI- Tagli di qua, tagli di la. E fioccano le interrogazioni dei parlamentari Brindisini, che portano all’attenzione del governo lo strano caso “Santa Teresa”, società partecipata della Provincia di Brindisi che, tra riduzione ore e stipendi, rischia la chiusura con l’avvento del prossimo anno. E così, in attesa del temuto capodanno da apocalisse per centinaia di famiglie, fioccano i comunicati stampa che notiziano sull’impegno e la sensibilità dei nostri parlamentari. Dopo il senatore Iurlaro (Pdl)? e l’onorevole Matarrelli (Sel), la campagna bipartisan si arricchisce con Elisa Mariano, deputata del Pd, pronta a interrogare  il governo sul tema dei tagli.

Nella fattispecie, come più volte denunciato,  la Provincia di Brindisi registra un taglio delle risorse statali di circa 9.800.000 euro per l’anno 2013. In soldoni, si passa dai 12 milioni del 2010 ai soli 672.700 euro. “Una mannaia insostenibile – dice la Mariano –  per qualsiasi ente che voglia proseguire nella consueta erogazione dei servizi ai cittadini.  L’ampiezza dei tagli ed i criteri individuati, inoltre, sono tali da vanificare ogni sforzo di rimodulazione le spese che avrebbe consentito di alleviare il danno”.

La situazione, secondo la Mariano, è paradossale.

“ se da un lato il Governo con il provvedimento “svuota poteri” varato in Consiglio dei Ministri, dimostra di voler procedere allo smantellamento delle province, dall’altro – puntualizza l’onorevole –  noi non potremo che incalzarlo ed opportunamente intervenire per evitare che questo percorso di riordino dei livelli istituzionale, ed il conseguente e previsto risparmio di circa un miliardo, non si traduca sul territorio in ulteriore disoccupazione e minori garanzie di servizi e prestazioni. Soprattutto sarà nostra cura continuare a seguire la specifica situazione della Santa Teresa attraverso un costante contatto con il Dottor Castelli, Commissario Prefettizio della Provincia di Brindisi, così come avvenuto in queste settimane”.

A 10 giorni dall’approvazione del bilancio, insomma, si resta in attesa di risposte da parte del Governo. Che, calcolatrice alla mano, è chiamato a calcoli impossibili. Impossibile come la sperequazione, già segnalata da Telerama, tra dirigenti e dipendenti dell’ente provincia. A fronte di una scure impietosa con i normali impiegati, nel bilancio dovrà trovare posto un mezzo e più milione di euro da dividere, in premi produzione, a 8 dirigenti. Ennesima beffa per chi, da qui a qualche mese, rischia di trovarsi senza lavoro. E, chissà, anche senza risposte concrete.