Donna grave per Setticemia, il marito denuncia l’ospedale di Manduria

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MANDURIA- Sono ancora gravissime le condizioni della donna originaria di Maruggio, ma residente in provincia di Ancona, che giovedì scorso è stata trasportata d’urgenza con un’ambulanza del 118 all’ospedale Giannuzzi di Manduria. La donna è affetta da una serie di patologie e l’aggravarsi delle sue condizioni ha richiesto l’intervento dei medici. Ma, secondo la denuncia del marito, la donna non avrebbe ricevuto alcuna assistenza nonostante la gravità della situazione: “Sono stato costretto a rivolgermi per due volte ai carabinieri – ha detto l’uomo – perché intervenissero al pronto soccorso per la situazione di mia moglie”.

Solo a quel punto alla donna sarebbe stato somministrato un antipiretico ed antidolorifico e le sarebbe stato fatto un prelievo ematico. Poi il trasferimento al reparto infettivi di Galatina con una diagnosi di setticemia. Il marito della 42enne è pronto a denunciare il personale del Giannuzzi per omissione di soccorso, mentre il direttore sanitario Franco Menza ha avviato una indagine interna sul personale in servizio giovedì scorso dalle 19.30 alle 24.

Sono intervenuti sulla vicenda anche i sindacati dei medici che chiedono un tavolo per l’emergenza sanità a Taranto e denunciano: “C’è una cronica sottostima dell’organico dell’ASL”.

I medici hanno sottoscritto un documento inviato alle istituzioni nel quale segnalano le criticità da risolvere: dalla carenza di personale in servizio all’emergenza ambientale a Taranto e provincia con un eccesso di malattie oncoematologiche e respiratorie che richiede nuovi posti letto; l’eccessiva penalizzazione dell’ASL di taranto con la riduzione del numero massimo di strutture complesse e semplici per rispettare i limiti imposti dalla Regione e contestati – concludono – dalle organizzazioni sindacali.

Il consigliere PDL Lospinuso infine, in una interrogazione al governatore Vendola, dice che il declassamento delle strutture complesse ospedaliere voluto dalla ASL è illegittimo.