Cibi pericolosi, Confconsumatori denuncia la disavventura di una donna

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BRINDISI- Una lama nel formaggio, una spilla nel cioccolato e biscotti ammuffiti. Una serie di sgradevoli sorprese nel carrello della spesa di una casalinga brindisina, associata della Confconsumatori, che ha voluto rendere pubblica la sua disavventura. In appena tre mesi, la signora Manuela ha avuto la sfortuna di acquistare cibi che si sono rivelati scadenti e pericolosi, come testimoniano alcune foto: poco prima di Pasqua all’interno di un formaggio industriale ha trovato un pezzo di lama da impastatrice ammuffita, poche settimane nell’ovetto di cioccolato per bambini c’era invece una spilla da balia. Cambiare supermercato non è servito a nulla: un mese fa infatti la donna aprendo una confezione di biscotti per l’infanzia ha scoperto un pezzo di impasto ammuffito, così come ammmuffito era lo yogurt alla frutta comprato la settimana scorsa per il figlio di un anno e mezzo.

L’incontro con Confconsumatori ha convinto la signora Manuela a diffondere la serie di episodi. «Non voglio un risarcimento – spiega l’associata di Confconsumatori – vorrei solamente sensibilizzare le aziende affinchè certe cose non accadano, soprattutto se si parla di prodotti per l’infanzia».

Da qui i consigli della confconsumatori su come comportarsi in caso di prodotti alimentari avariati o difettosi. Emilio Graziuso, presidente dell’associazione brindisina, e consigliere del direttivo nazionale, consiglia di segnalare i casi sospetti ai Nas, alla Asl, ma anche ai grandi distributori che, in presenza di un prodotto potenzialmente pericoloso per la salute, devono essere messi nella condizione di poter verificare mmediatamente l’accaduto e prendere gli opportuni provvedimenti nel più breve tempo possibile, come ad esempio il ritiro del prodotto. Nella segnalazione è inoltre bene documentare l’acquisto, lo stato del prodotto, ricordando che il consumatore ha diritto al rimborso e a un eventuale risarcimento in caso di danni alla salute.