“Aiutateci a staccare la spina e lasciateci morire”

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MERINE- Si serve della voce del computer per esprimere un pensiero, un appello, che arriva dritto dal suo cuore, Sergio Quarta, uno dei due gemelli di Merine che ormai tutto il salento -e non solo- conosce. Affetti dall’età di tre anni dalla rara distrofia di duchenne, Marco e Sergio vivono attaccati ai respiratori. Sono costretti a letto, ma attivissimi sui social network e costantemente informati e aggiornati. 

È così che sono venuti a conoscenza della terapia delle cellule staminali adottata da Davide Vannoni. Non è un medico -va detto e sottolineato- ma ha rilasciato diverse interviste in cui ha spiegato che, con delle iniezioni endovena di cellule staminali, alcune gravissime malattie sarebbero state frenate e, in alcuni casi, debellate.

Marco e Sergio hanno inviato una mail a Vannoni, ma non hanno ancora ricevuto risposta. È una piccola speranza alla quale si aggrappano.

Nel frattempo, sono in attesa da mesi del cosiddetto assegno personalizzato, un contributo erogato dalla regione puglia attraverso graduatoria stilata dall’ambito territoriale di zona. Loro sono al terzo e quarto posto ma, pare a causa dei ricorsi presentati da chi in graduatoria non è entrato, i tempi si stanno allungando ancora.

Di certo le istituzioni, almeno quelle vicine, non possono aspettare nel dare a questi ragazzi ciò che spetta loro, per sopravvivere dignitosamente e contribuire perchè non desiderino mai più che quella spina venga staccata.

Foto Antonio Castelluzzo