Royal baby: George Alexander Louis. Tre nomi, uno per ciascuna delle piante di Lecce

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LECCE- E’ finalmente nato il nuovo erede al trono del Regno Unito e, come anticipato, a Lecce, i promotori di “Pro Salento”, studenti dell’Istituto “Galilei – Costa” insieme a Francesco Pacella,  assessore al turismo e all’agricoltura della Provincia di Lecce, in nome ed in onore del “royal baby”, pianteranno alcune giovanissime piante nei giardini pubblici della città giovedì 25 luglio alle 18.

Si chiama George Alexander Louis, tre nomi, proprio come tre sono le piante che gli studenti salentini hanno scelto per la celebrazione: un ulivo, una vite e un leccio. Come non chiamare le tre piante con i rispettivi nomi?

E’ l’iniziativa “Thank_Uk”, un gesto simbolico con cui la Puglia salentina intende ringraziare il popolo britannico per il crescente interesse che sta dimostrando negli ultimi anni nei confronti del tacco d’Italia. E’ un augurio speciale rivolto sia al neonato reale che alle piante: che possano crescere sani e forti e continuare a rappresentare con grande onore e dignità i rispettivi territori.

La Famiglia Reale, tramite l’Ambasciata di Roma, ha ringraziato di cuore il Salento per l’importante ed emblematico gesto.

Le piante troveranno accoglienza nel giardino pubblico della città, la centralissima villa comunale e saranno piantati un piccolo ulivo (simbolo di pace, forza, longevità e della Dieta Mediterranea), una giovanissima vite (a rappresentare l’abbondanza, la vita, la capacità di adattamento e l’attaccamento al territorio),e infine un leccio (antico simbolo e stemma, insieme alla lupa, della città di Lecce). La scelta della location non è casuale, la Villa comunale è infatti da sempre considerata il “giardino” della scuola promotrice dell’iniziativa, l’Istituto “Galilei – Costa”, in quanto è esattamente adiacente allo storico edificio che dal 1885 ospita la più antica e prestigiosa scuola tecnica del territorio, è il polmone verde della città, è in pieno centro, quindi facilmente raggiungibile e visitabile da parte di eventuali curiosi e turisti, e, infine, è già una zona della città molto visitata e frequentata da residenti e non.