Radiologia senza infermieri e al Fazzi le Tac restano ferme

PET TAC

LECCE- “Mentre il Governo Vendola si autocelebra mediaticamente per aver fatto uscire la Regione dal Piano di Rientro e continua ad annunciare migliaia di assunzioni in sanità, al Vito Fazzi di Lecce, nel reparto di Radiologia, si ripete la drammatica e vergognosa situazione di ogni estate: dei 5 infermieri in servizio, alcuni sono in congedo altri in ferie, altri ancora in malattia, con il risultato che non c’è neanche una unità di personale in grado di far funzionare le due Tac e sono garantite solo le urgenze, mentre le liste d’attesa continuano ad allungarsi”.

Lo denuncia in una nota il parlamentare salentino del Pdl, On. Roberto Marti, componente della Commissione Sanità della Camera dei Deputati, che aggiunge: “Già prima di questa situazione, ossia quando tutti e 5 gli infermieri in servizio erano al lavoro, i pazienti che avevano bisogno di una Tac dovevano aspettare fino a metà del 2014, quindi quasi un anno! Alla Radiologia del Fazzi, un reparto che funziona bene grazie alla dedizione e allo spirito di sacrificio di medici e paramedici, ci sono ben due Tac e, se funzionassero dodici ore al giorno, non ci sarebbero affatto liste d’attesa.

A causa, invece, della totale mancanza di capacità di programmazione da parte della Regione, si acquistano i macchinari (e magari si inaugurano in pompamagna in concomitanza con le campagne elettorali) ma poi non si creano i presupposti per metterli al servizio degli ammalati. È vergognoso che nel piú grande ospedale del Salento, che in estate arriva anche a triplicare il suo bacino di utenza per la presenza di turisti, la Regione non intervenga con un serio programma di assunzioni e con un piano per il funzionamento dei macchinari 12 ore al giorno.

Chiediamo alla Direzione Sanitaria dell’Ospedale di provvedere in via di urgenza a spostare gli infermieri necessari a tamponare questa emergenza – conclude Marti – e alla Regione di garantire al Reparto un numero di infermieri adeguato a garantire l’assistenza ai pazienti”.