Calcioscommesse: terminato il dibattimento davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale. Giudici in Camera di Consiglio

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LECCE- Si è chiuso in tarda mattinata il dibattimento davanti alla Commissione Disciplinare Nazionale in relazione all’inchiesta sul Calcioscommesse che vede coinvolti 8 tesserati (Mauri, Milanetto, Cassano, Gervasoni, Zamperini, Benassi, Ferrario e Rosati) e 3 club (Lazio, Genoa e Lecce), deferiti dalla Procura Federale rispettivamente per illecito sportivo e a titolo di responsabilità oggettiva. I giudici si sono ritirati in Camera di Consiglio.

Questa mattina ascoltati l’avvocato dell’Unione sportiva Lecce Saverio Sticchi Damiani e i legali di Benassi, Rosati e Ferrario, oltre che allo stesso giocatore.

Ieri il Procuratore Federale Stefano Palazzi aveva avanzato le sue richieste: 6 punti di penalità alla Lazio (e 20mila euro di ammenda), 3 punti a Genoa e Lecce,  4 anni e 6 mesi di squalifica per Mauri, 3 anni e 6 mesi per Milanetto, Rosati, Ferrario e Benassi, 2 anni in continuazione alla pena inflitta nei precedenti procedimenti per Zamperini e 1 anno in continuazione alla pena inflitta nei precedenti procedimenti per Cassano.

Il Lecce coinvolto per responsabilità oggettiva sulla presunta combine Lecce-Lazio del maggio 2011 (Rosati, Ferrario e Benassi erano calciatori del Lecce) non ha patteggiato. . “La Procura sportiva – afferma Sticchi Damiani – ha costruito un’ipotesi accusatoria che non trova alcun riscontro probatorio. Questo potrebbe condurre il  giudice – continua Sticchi Damiani – ad assolvere completamente Rosati e Benassi e a condannare per pochi mesi di squalifica Ferrario, reo di non aver denunciato la proposta (respinta dallo stesso giocatore) ricevuta da Zamperini. In tale auspicabile ipotesi – conclude Sticchi Damiani -, il Lecce se la caverebbe con una semplice ammenda”.

Come detto, i giudici si sono ritirati in Camera di Consiglio e si attendono, tra qualche giorno, le decisioni.