Vertenza Eni, interviene il ministro del lavoro

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TARANTO- La vertenza Eni sembra aver imboccato la strada giusta per arrivare alla soluzione. Il cambio degli appalti aveva aperto la crisi occupazionale che adesso il ministero del lavoro sta tentando di risolvere. Il prefetto di Taranto Claudio Sammartino aveva chiesto che il ministero del lavoro si occupasse della vicenda per garantire la continuità occupazionale. Una notizia positiva per i circa 300 lavoratori delle ditte dell’appalto della raffineria di Taranto e per i 31 dipendenti che rischiavano fino alla scorsa settimana il licenziamento. La svolta è arrivata dopo l’incontro di due ore in prefettura dove Sammartino ha convocato i segretari provinciali di Fiom-Cgil, Fim Cisl e Uilm uil insieme al direttore della raffineria Eni di Taranto Carlo Guarrata e al presidente di confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo.

L’eni chiederà uno aforzo alle ditte appaltatrici per garantire contratti migliori ai lavoratori mentre i sindacati dovranno trovare un accordo perché questi contratti  siano rispettati e in grado di soddisfare le esigenze dell’azienda. Qui entrabno in gioco i tecnici del ministero che daranno il loro contributo insieme ai funzionari di confindustria Taranto. Il prefetto samamrtino vigilerà su tutte le operazioni.

Dunque sembra che si è imboccata la strada giusta per uscire dalla crisi e la vertenza Eni va verso la conclusione che i lavoratori speravano. Nei giorni scorsi infatti gli operai della raffineria avevano formato una catena umana per creare blocchi davanti a tutti e tre i varchi, in particolare al varco 2 quello dei rifornimenti, creando grossi disagi ai cittadini. Solo l’incontro in prefettura ha riportato la calma con lo stop allo sciopero. Adesso c’è la tregua, almeno fino al prossimo incontro.