Terra d’Otranto Capitale della Cultura? Godelli: “Idea bella, ma poco fattibile”

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LECCE- Terra d’Otranto Capitale della Cultura? L’idea è stata lanciata in mattinata da Carlo Salvemini. Silvia Godelli risponde, sempre in mattinata, che l’idea è bella, ma poco fattibile. Intanto, Lecce e Taranto procedono spedite verso la prima selezione.
“Pensate che bello sarebbe se il 27 a Taranto, per l’anteprima della Notte della Taranta, i sindaci Perrone, Stefano e Consales annunciassero dal palco la candidatura della Terra d’Otranto a Capitale della Cultura 2019. Senza capofila, tutte insieme alla pari per rendere più forte il messaggio e la proposta.

Con la presenza di Nichi Vendola a suggellare il sostegno della Regione Puglia”. Carlo Salvemini lancia la sua proposta per venire fuori dalla querelle sulla capitale della cultura. Taranto, vuole rilanciare la sua immagine turistica anche attraverso il palcoscenico dell’anteprima della 16/a edizione della ”Notte della Taranta”. Il 27 l’Orchestra sarà diretta da Bregovic: un’occasione da prendere ala volo per il responsabile di Lecce bene comune.

“Serebbe una bella cosa, ma bisogna capire se è possibile: se il regolamento lo consente”, spiega Silvia Godelli. “Tutto questo mi sembra una polemica politico giornalistica senza uscita. Non ho una soluzione: è da un anno che va avanti questa storia- continua l’assessore alla Cultura della regione Puglia – probabilmente sarà la prima selezione a decidere, perché una delle due sarà eliminata”.

Intanto, però, Lecce e Taranto non hanno intenzione di fare nessun passo indietro; anzi, hanno contestato l’atteggiamento della Regione, che ha chiesto un accordo per il ritiro di una delle due città. Perrone suggerisce alla Godelli di appoggiare la candidatura di tutt’e due le città, perché una potrebbe non superare il primo turno di selezione e, in quel caso, la perdente sarebbe disposta ad appoggiare senza problemi l’altra città. L’assessore regionale alla Cultura risponde anche a questa proposta con tono sarcastico: “In che cosa consiste quello che mi viene chiesto? Dovrei aderire a due diversi comitati promotori? Io appoggio tutt’e due in realtà, se entrambe vogliono partecipare”.
Airan Berg, direttore artistico della candidatura di Lecce a Capitale della Cultura 2019, intanto, lavora alacremente con società civile e autorità per realizzare il progetto.

Ma anche a Taranto c’è grande determinazione: si procede spediti verso la prima selezione, non senza intoppi. Infatti, Gianni Liviano, che si occupava del coordinamento degli eventi per la candidatura di Taranto, è stato rimosso perché in contrasto con le scelte del sindaco.