Santa Teresa: tagli ai dipendenti, premi d’oro ai dirigenti

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BRINDISI- Tagli a dipendenti, con ore e stipendi dimezzati. Indennità d’oro, invece, per i dirigenti. Alla faccia della spending review, del rischio chiusura, delle proteste e dei tavoli tra istituzioni, cda e sindacati. Se un marziano atterrasse a Brindisi e, per prima cosa, si ritrovasse tra le mani la proposta di delibera elaborata dalla Provincia che, appunto, indica i premi di produzione che spettano ai dirigenti più meritevoli, l’omino con le antenne verdi tutto potrebbe pensare tranne che ad un ente in crisi nera a causa dei tagli del governo centrale.
Nel prossimo bilancio, vera e propria chiave di volta della protesta dei lavoratori, si dovrà infatti fare spazio ad una torta di oltre 5000mil.a euro da distribuire a 9 dipendenti. Premi di produzione, da elargire, secondo quanto previsto dal contratto, in base al merito.

“Tutto in coerenza – si legge nella proposta deliberativa – con il nuovo Sistema di valutazione delle posizioni dirigenziali della Provincia di Brindisi” adottato dalla  giunta Ferrarese nel 2012 sulla base di quanto previsto dalcontratto collettivo.

Danaro, pari a 576mila e 312 euro, preso da uno specifico fondo e che dovrà essere distribuito ai dirigenti in misura direttamente proporzionale ai rispettivi punteggi complessivamente attribuiti al singolo.

In pratica, in base agli obiettivi raggiunti da un singolo dirigente, allo stesso viene riconosciuta dauno specifico nucleo di valutazione una percentuale di merito. Questa percentuale determina, quindi, l’importo a lui spettante. Nella provincia di Brindisi, è bene precisarlo, i dirigenti sono quasi tutti primi della classe.

7 di loro, infatti, ricadono nella prima e più ricca fascia. Complimenti, quindi, alle matricole 1939, 1514, 1810,2048,2047,1982 e 1710. Classe C per la matricola 2089. La L per la 651.

Soldi, tanti soldi, che sicuramente indispettiranno i dipendenti “tagliati” della Santa Teresa, società che fa capo appunto alla Provincia, alle prese con pesanti tagli alle ore lavorative e quindi alla retribuzione. A microfono spento, c’è chi parla di “casta” e, nelle scorse ore, durante il presidio in provincia, giravano anche dei volantini in tal senso.

Lo ribadiamo. È tutto legale. I premi ai dirigenti sono previsti dai loro contratti e l’unico elemento di discrezionalità è rappresentato dalle valutazioni effettuate dal nucleo.

Eppure, mentre si parla di tagli e di spending review, è impossibile non pensare che la scure, come spesso capita, si sia abbutta sui più deboli, salvaguardando lo status di alcune classi rispetto ad altre.

Pensateci. Centinaia di migliaia di euro in premi ai dirigenti di un ente destinato a scomparire mentre una delle società collegate ad esso è praticamente in bancarotta.

Ad un marziano sarebbe davvero difficile spiegare questo paradosso.