Mellone replica a Pepe: “Massima corretta della Asl”

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LECCE- “Il riferimento al non poteva non sapere è una delle solite chiacchiere di chi non sa su cosa attaccare. La mia azienda è più complessa della Stp che Pepe dirige e non ho conoscenza di cose la cui fondatezza spetta al magistrato dimostrare”. Così il manager Valdo Mellone, dopo la conferenza stampa su Imid, durante la quale è stato duramente attaccato.

“Pepe mi ha mandato un esposto ricevuto da una paziente, che ho convocato ma che che non si è presentata. Ho notificato i fatti al dottor Minelli, che, in via formale, mi ha fatto pervenire totale smentita. Non essendoci alcun elemento di prova a supporto di affermazioni unilaterali, ho ritenuto di non avviare azione disciplinare. Ciononostante, nello stesso giorno in cui ho archiviato la posizione disciplinare, ho trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica attraverso i carabinieri del Nas con nota del 4 aprile, regolarmente protocollata. Sulla gestione fallimentare della sanità salentina, devo solo segnalare che questa azienda ha chiuso in un anno un deficit di 60milioni di euro, portando il bilancio in pareggio; ha sbloccato un cantiere da 117milioni per il nuovo Fazzi e ha fatto un paio di migliaia di altre cosemellone2 che Pepe avrebbe dovuto conoscere.

Vendola non ha mai saputo dei miei orientamenti politici, se non dopo la selezione pubblica, effettuata con un metodo che è diventato modello nazionale di formazione e selezione dei manager Asl. Delle sue malignità, comunque, Pepe si farà carico anche di fronte al magistrato”. Da qui il preannuncio di una querela.