Fotovoltaico Soleto, i 5 arrestati lasciano il carcere

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SOLETO- Le cinque persone arrestate nell’ambito dell’inchiesta su rifiuti e fotovoltaico hanno lasciato il carcere. Il Tribunale del Riesame ha concesso i domiciliari a Fabio Ancora, 55enne di Soleto, rappresentante legale della “TECNO LIGHTS SRL” ; all’ingegnere Vinicio Gregorio Giorgino, 55enne di Casarano e a la capocontabile della società, Nadia De Mitri,44 anni di Soleto.

In libertà invece l’avvocato Giovanni Cerullo, 43 anni di Maglie e  Raffaele Zizzari, 64 anni di Soleto, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, in pensione da 4 mesi.

Le accuse  a vario titolo sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di tonnellate di rifiuti, abuso d’ufficio, corruzione, rivelazione di segreti d’ufficio, ma anche la frode nelle pubbliche forniture, falsità sia materiale che ideologica in atti pubblici, distruzione ed occultamento di atti veri, truffa al gse, e altre violazioni alle norme sugli appalti.

A dare il via alle indagini, nell’aprile del  2010 il sequestro di un parco fotovoltaico in Soleto. Da lì le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Negro si sono allargate a macchia d’olio. Al centro dell’inchiesta la “TECNO LIGHTS SRL”, una società che si occupa principalmente della realizzazione e manutenzione di impianti elettrici, con sede a Soleto e che, negli anni ha ottenuto una serie di appalti pubblici in varie zone del Salento. Gli Enti che commissionavano il lavoro, ovviamente, pagavano la società anche per lo smaltimento dei rifiuti. Ma la Tecno lights, una volta intascati i soldi, seppelliva i rifiuti, tonnellate su tonnellate, sotto parchi fotovoltaici realizzati da società ad essa collegate, ma anche, addirittura, sotto la piazza di Soleto. Parchi a loro volta realizzati commettendo una serie di falsi, anticipando, in particolare la data di attivazione per ottenere più ingenti finanziamenti pubblici. Il tutto chiaramente grazie al supporto del responsabile dell’ufficio tecnico di soleto.