Tagli alle province, Iurlaro interroga Alfano

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BRINDISI- E’ il paradosso delle province: destinate a morire, ma costrette a sopravvivere con pochi spiccioli. Tempi duri per gli enti azzoppati dai tagli del Governo Monti e che l’esecutivo timonato da Letta vuole definitivamente abolire tramite una legge costituzionale.

Lo fa notare il senatore del Pdl, Pietro Iurlaro, che in un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del consiglio e al ministro dell’interno chiede quali iniziative urgenti si intendono intraprendere per chiarire la situazione attuale e garantire che non vengano meno servizi pubblici essenziali.

“Nel territorio da me rappresentato, scrive Iurlaro, i trasferimenti statali che consentivano alla Provincia di Brindisi di fornire adeguati servizi, tra il 2010 e il 2013 sono stati ridotti da  12.370.000  a  672mila euro, corrispondenti ad una variazione  del 95%”.

“Il famigerato Patto di Stabilità, incalza il senatore, non ha consentito agli enti territoriali di programmare nulla, con il conseguente blocco di investimenti in opere fondamentali per il territorio”. Secondo Iurlaro la situazione non può essere sottovalutata perché, se da un lato è probabile che a breve le Province saranno soppresse, è altresì vero che dovranno erogare i servizi essenziali fino all’ultimo giorno della loro esistenza.

“Lo Stato Italiano, conclude l’azzurro, ha certamente necessità di introdurre modifiche anche sostanziali nell’apparato esecutivo, amministrativo ed economico, ma ciò non può avvenire in un’ottica ragionieristicà, nè dimenticando la centralità del cittadino”. Dunque sì al cambiamento degli apparati pubblici, no ai tagli indiscriminati.