Detenuto malato, dopo l’appello della mamma arriva il trasferimento

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LECCE- Era  il 2 luglio scorso quando davanti al tribunale di Lecce si sollevò la richiesta d’aiuto della signora Maria Luce Murciano, mamma di Piero Mele, giovane di Galatina in carcere da 7 anni.

Il ragazzo, malato di una grave forma di epatite, sin dal giorno del suo arresto, era stato trasferito da un carcere all’ altro d’Italia senza che nessuno si occupasse della sua salute.

Cinque mesi a Lecce, poi a Taranto,  Trani, Lucera, Ariano Irpino , Avellino, Potenza , Secondigliano, ed infine Foggia.

Supportata dall’associazione Nessuno Tocchi Caino e dall’avvocato Paolo Maci che ha sposato la causa della signora, il suo grido d’allarme è rimbalzato sulla stampa.

La signora, in gravi difficoltà economiche, temendo per la vita del figlio con una salute fortemente compromessa chiedeva che il giovane fosse trasferito se non proprio a Lecce almeno a Bari, per poterlo seguire più da vicino e potergli garantire un minimo di assistenza sanitaria.

Ora qualcosa si è mosso e il ragazzo è stato trasferito nel carcere di Bari.

Sono queste le notizie giunte alla mamma in forma ufficiosa. A telefonarle nelle scorse ore i familiari di un compagno di cella di Piero che le comunicavano come il figlio fosse stato portato a bari. Nel policlinico dicevano. La signora Murciano si è subito attivata. Nel policlinico il figlio non c’è. Si trova in carcere. Dall’istituto penitenziario, dopo una serie di telefonate, è arrivata la conferma.

Un primo risultato è stato ottenuto quindi, ma l’odissea della signora Murciano continua. Nessuna notizia , e soprattutto, nessuna comunicazione ufficiale alla quale sicuramente una mamma avrebbe diritto.