Rifondazione An, il No ai “generali senza esercito”

Paolo Pellegrino

LECCE- Qualcuno, dalle fila di Fratelli d’Italia, li chiama “generali senza esercito”: i colonnelli ex An sono ancora in giro per l’Italia a fare proselitismo per rimettere insieme i cocci di Alleanza Nazionale. Si parla di operazione culturale per la ricostruzione di una nuova destra, ma non tutti i vecchi compagni di partito ci credono. A Lecce non c’è stato l’entusiasmo sperato, a Orvieto un flop. Fratelli d’Italia volta le spalle al progetto degli ex capi aennini e va per la sua strada: un percorso che al partito della Meloni sta fruttando il 4% nelle rilevazione Tecné.

A Lecce il no a Poli e company è stato secco da parte di Fratelli d’Italia, ma anche per altri ex, come Adriano Napoli (ex vice presidente provinciale di An), che con la sua destra di base ha scelto di aderire a ‘Circuito Italia, destra non conforme’. “C’è voglia di essere liberi da colonnelli e capi romani, spiegano sul sito di destra di base, vogliamo essere tutti soldati semplici, uniti attraverso un’associazione nazionale”.

Durante il convegno di Destra di base, venti giorni fa a Neviano, il senatore Nanìa ha provato a convincere gli uomini di Adriano Napoli, ma anche in quell’occasione ha ricevuto un secco no. L’ex vicepresidente del Senato, rappresenta la vecchia guardia, che ora molti degli ex non guardano di più di buon occhio.

Non credono nel progetto nemmeno i leader di Puglia Protagonista, che vengono dall’amara esperienza di Fli. Il commento è sempre lo stesso. “Come fanno tutti coloro che hanno sfasciato la destra a ricostruirla?”, spiega Paolo Pellegrino.

Insomma, il ritorno di An, con le stesse forze di un tempo, sembra un sogno nostalgico in un panorama sempre più in evoluzione.