Due incubatrici e un’isola neonatale: i doni arricchiscono l’Utin

incubatrice

LECCE- E’ un tassello che si aggiunge e di cui tutti sono fieri. Nel reparto di neonatologia del Fazzi di Lecce, si fa posto a due nuove incubatrici all’avanguardia e un’isola neonatale, indispensabile per rianimare i bimbi appena nati, eppure finora non presente.

Mari Antonietta Pulito è il primario dell’Unità di terapia intensiva neonatale. Lo sarà per ancora qualche settimana, prima del cambio della guardia. Ma, da colonna portante di questo reparto delicatissimo, sa quanto c’è ancora da fare.

A donare le attrezzature è stata la famiglia Trico, con i due bei bimbi che dell’Utin sono stati ospiti, oltre alle due associazioni “Un sorriso per Francesco” e L’abbraccio Onlus. Una spesa totale di 45mila euro, in parte sostenuta anche grazie al sostegno di sponsor privati.
Sono stati 95 i neonati, sotto il chilo e mezzo, nati qui nel 2010.

Solo quattro di loro, sfortunatamente, non ce l’hanno fatta. L’obiettivo è dotare ancora di più la terapia intensiva non solo di macchinari, indispensabili, ma anche di servizi che possano renderla al livello di quella dei grandi centri neonatali di Torino o Modena.