Banda delle rapine: oltre 76 anni di carcere per i 9 imputati

tribunale

TARANTO- Nove condanne per un totale di 76 anni di carcere per gli uomini della banda che nel 2011 ha messo a segno una serie di rapine a Taranto e provincia. Il primo grado di giudizio si è concluso con i nove imputati riconosciuti colpevoli delle accuse contestate. Il giudice per le udienze preliminari Giuseppe Tommasino ha condannato dopo il rito abbreviato Giuseppe Scarciglia a 15 anni di reclusione, Giuseppe Raimondi a 12, Gaetano Corallo e Salvatore Giaffreda, ritenuto il capo, a 10 anni. Otto anni sono stati inflitti a Cosimo Marino, Alessandro Marangi e Alessandro Marzia. Cinque anni di reclusione è la condanna per massimo di Matera e, infine, 10 mesi con pena sospesa per Antonietta Ruggiero accusata di favoreggiamento.

Il gup Tommasino ha accolto la tesi difensiva assolvendo cinque imputati dall’accusa di tentato omicidio e ha condannato solo Corallo derubricando il reato in lesioni e disponendo u risarcimento alla vittima.

I fatti quindi risalgono al 2011. Gli arresti scattarono il 22 dicembre dello stesso anno e videro impegnati gli uomini dei carabinieri che eseguirono le ordinanze di custodia cautelare su disposizione del Gip Patrizia Todisco. L’accusa per gli imputati era di rapina, di una serie di rapine compiute ai danni di supermercati, stazioni di servizio e bar-tabacchi. L’episodio più eclatante il 17 dicembre, qualche giorno prima del blitz: la banda durante un colpo che stava per mettere a segno sparò un colpo di fucile ad un rappresentante di bigiotteria al quartiere tamburi che tentò di resistere alla rapina. Il gruppo sceglieva i luoghi da colpire attraverso sopralluoghi che, secondo quanto emerso dalle indagini, erano svolti anche in compagnia di mogli e figli per non attirare sospetti.