No Tax Aria, dopo la petizione arriva lo spot

ferrarese

BRINDISI – Dopo la proposta, la petizione online. Dopo la petizione online, persino lo spot, lanciato per ora su Facebook e youtube a suon di mi piace e condivisioni. La no tax area è un sogno. Cui Massimo Ferrarese, presidente di Noi Centro, crede con tutte le sue forze. A distanza di qualche settimana dall’appello che l’ex presidente della provincia ha lanciato a politica e istituzioni, il francavillese aggiunge ai suoi interlocutori anche i cittadini. In primis, gli internauti, chiamati a firmare la petizione pubblicata sul sityo “firmiamo.it”.

“Brindisi e Taranto – si legge nella pagina dedicata – sono le uniche città in Italia che sono state squarciate e sfregiate dall’industria di Stato. La creazione di una No Tax Area è il modo per risarcire le popolazioni locali e rilanciare l’economia.

Il governatore della Puglia richieda al commissario europeo di attivare quanto prima il regime delle due “No tax area” per Brindisi e Taranto presso la presidenza del Consiglio del ministri e presso la presidenza della Commissione europea.
La petizione è fondamentale poichè le due “No tax area” creerebbero automaticamente le condizioni per attrarre investimenti internazionali utili a creare almeno 60mila nuovi posti di lavoro che compenserebbero, anche se solo in parte, i gravi danni ambientali e di perdita di chances provocati dalle industrie di Stato negli ultimi 50 anni”.

Questo il ragionamento ferraresiano che, almeno per il momento, ha raccolto un’accoglienza un po’ tiepidina da parte dei naviganti. A fronte di un obiettivo di 50mila firme, ad oggi hanno aderito meno di 100 supporter. Lo spot, come i già annunciati gazebo in giro per il territorio, può essere inquadrato proprio in tal senso. Dare visibilità a quello che, sottolinea Noi Centro, non è una richiesta d’aiuto, ma un risarcimento dovuto.