Taranto, ancora emergenza cattivo odore

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TARANTO- Ancora emergenza cattivo odore a Taranto. Nelle scorse ore, dall’area portuale del capoluogo ionico, si sono diffuse le ormai note molestie olfattive, sgradevoli e insopportabili per la popolazione. Il personale che era in servizio al pontile della raffineria Eni, vista la presenza persistente della puzza nell’aria, ha allertato i vigili del fuoco che si sono subito recati sul posto.

A quel punto è stato necessario anche l’intervento dei tecnici dell’Arpa e della Polizia per risalire all’origine dell’odore nauseabondo. A insospettire maggiormente gli uomini impegnati in un’area compresa tra l’area portuale e il pontile Eni, è stata la Hydrochemical Service, una società di smaltimento e trattamento rifiuti che sorge proprio nella zona di Punta Rondinella.

Così si è deciso di avviare dei controlli per approfondire ulteriormente la vicenda. Gli agenti di polizia  hanno transennato la strada che porta nella zona interessata, che dalla statale 106 conduce al pontile della raffineria. I controlli sono durati a lungo, tanto che i lavoratori al cambio del turno hanno dovuto attendere prima di lasciare l’azienda, per permettere che le operazioni si svolgessero senza problemi.

Insomma la questione delle molestie olfattive continua a creare disagi ai cittadini di Taranto, soprattutto a quelli dei quartieri più vicini alle industrie. Soltanto fino a qualche giorno fa nell’aria era presente un forte odore di gas che proveniva proprio dalla raffineria Eni e che ha provocato problemi di respirazione e ricoveri in ospedale.

Lo stesso sindaco Stefàno è stato duramente contestato durante un convegno all’università che aveva come tema quello delle molestie olfattive. I cittadini sono preoccupati per il ripetersi degli episodi che mettono in pericolo la salute.