Sgomberati migranti Nardo: è rottura Risi-Sel

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NARDO’- Alla vigilia dell’arrivo a Nardò del ministro dell’integrazione cecile kyenge, diventa un caso politico che provoca la rottura tra la maggioranza di Marcello Risi e Sel lo sgombero della falegnameria della vergogna, nella quale erano accampati (in mancanza di altri luoghi di accoglienza) i migranti impegnati nella raccolta delle angurie e dei pomodori: la decisione è stata presa nelle scorse ore il sindaco Marcello Risi, che ha firmato un’ordinanza con la quale si disponeva – sulla base della relazione della asl, che certificava uno stato di pericolo igienico-sanitario per gli occupanti – lo sgombero della struttura, che sarà murata domani per impedire che i migranti tornino ad occuparla.

La decisione diventa però un caso politico: si dimette dalla giunta Vincenzo Renna, che già aveva rimesso l’anno scorso la delega alle politiche migratorie e che negli ultimi giorni era stato messo in mora dal circolo locale, che ne aveva chiesto il ritiro dalla giunta risi, considerata troppo spostata a destra.

Non è la forza lo strumento utile per affrontare l’accoglienza dei lavoratori immigrati ovvero di immigrati richiedenti asilo o rifugiati politici presenti copiosamente nelle campagne di Nardò – dice Renna, che comunque ringrazia il sindaco risi per l’esperienza di questi anni in giunta.

Più duro il consigliere regionale di sel Antonio Galati, secondo il quale «Sel ha resistito finché era possibile in questa maggioranza, per senso di responsabilità e cercando di controbilanciare i sentimenti xenofobi presenti a Palazzo Personè, ma di fronte a diritti umani calpestati non ci sono laboratori politici che tengano: l’amministrazione Risi ha ormai passato il segno