Problema carceri e referendum, raccolta firme in via Appia

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BRINDISI- Contro la legge sulla droga, il divorzio breve e la pratica dei magistrati fuori ruolo. Ma non solo. Sono in tutto 12 le proposte referendarie in lista sul taccuino dai Radicali Brindisini. Questa mattina, appunto, i rappresentanti del partito liberale, riunitisi in via Appia, nei pressi della casa circondariale di Brindisi, hanno dato il via alla raccolta di firme a favore dei diritti umani e della giustizia, sì, ma quella giusta, fatta fuori e dentro le carceri.

Un minimo di 500,000 firme da raccogliere prima della fine di settembre. In primavera, infatti, Sergio D’Elia, segretario del movimento Nessuno Tocchi Caino, si augura che gli italiani possano ritornare alle urne per abrogare alcune delle leggi attualmente in vigore, che paralizzano il sistema politico e favoriscono i potenti.

Due pacchetti di proposte che riguardano, nello specifico, anche l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, per passare poi dalla lotta contro l’affollamento dei tribunali, ingolfati da processi senza fine che rallentano il giusto defluire della giustizia, all’eccesso della custodia cautelare sino all’abolizione dell’ergastolo.

Il parlamento non farà mai queste riforme, aggiunge il segretario. L’ultima parola spetta quindi ai cittadini, alla coscienza collettiva, chiamati a sottoscrivere una petizione tesa a cancellare leggi ingiuste.

L’amministrazione brindisina si fa portavoce dei buoni propositi del partito e fa sapere che gli esponenti liberali, saranno presenti quindi in tutti i comuni d’Italia per chiedere l’appoggio dei cittadini.