Lecce chiama, Chevanton non risponde. Tesoro fra mercato e cordate di imprenditori

savino e antonio tesoro

LECCE- Il responsabile dell’area tecnica Antonio Tesoro ha fatto il punto sul calciomercato del Lecce. Fabrizio Miccoli rimarrà il colpo più sensazionale della campagna acquisti cessioni dell’estate 2013.

“L’ingaggio di Miccoli dà ritmo al nostro progetto – ha detto Antonio Tesoro -, al momento della firma si è emozionato come se avesse firmato per il Barcellona. Neanche il Napoli in serie C aveva un giocatore di questo spessore: è l’uomo giusto per il Lecce” Le altre saranno operazioni minori, ma funzionali alla composizione di una rosa che sarà competitiva.

“Saranno giocatori di categoria, pronti a giocare su tutti i campi con grande temperamento senza la puzza sotto il naso”, ha sottolineato Tesoro. Della squadra che ha fallito la promozione in serie B rimarranno in pochi. La famiglia Tesoro ha dato via ad un processo di azzeramento quasi totale per avviare un proprio progetto mettendosi alle spalle una stagione che sotto l’aspetto gestionale “era – ha detto Antonio Tesoro – troppo piena di compromessi: vorremmo vivere e morire con le nostre idee”, ha aggiunto il responsabile dell’area tecnica. Liberi per scadenza contrattuale Esposito, Fatic, Vinicius, De Rose, Zappacosta, Chevanton, Pià, Foti e Bustamante; rientrati alla base Legittimo, Palumbo e Nunzella, Tesoro ha in uscita almeno tre calciatori: si tratta di Benassi, Ferrario e Memushaj. Le partenze del portiere e del difensore sono anche condizionate dai processi sportivi relativi al calcioscommessse. Per Ferrario si era già trovato un accordo con il Latina, “ma il deferimento – ha detto Tesoro -, ha fatto saltare tutto”.

Memushaj, riscattato, dal Chievo ha chiesto di poter giocare in serie B mentre Tesoro sta valutando le richieste per Chiricò (si tratta con il Parma) e Falco. In entrata il portiere Perucchini, il difensore Vinetot, l’attaccante Beretta (sono fiducioso ha detto Tesoro) e altre due punte.

Capitolo Giacomazzi. Nelle ultime ore nuovo confronto fra il giocatore (che ha un altro anno di contratto) e Tesoro. Il capitano ha chiesto altri cinque giorni di tempo per decidere. “Giacomazzi – ha precisato Tesoro – è ancora confuso, ma si sta allenando con massimo impegno: è solo una questione motivazionale perché il giorno dopo la finale con il Carpi aveva voglia di smettere, ma non gli abbiamo mai detto di essere un peso. Moriero, ha aggiunto Tesoro, vorrebbe impiegarlo come centrale difensivo. Tra gli svincolati che potrebbero essere ripescati c’è Chevanton.

“Mio padre lo ha chiamato ma senza ricevere risposta – ha detto Tesoro junior -, Giacomazzi mi ha detto che è ancora in vacanza. Ci parleremo”. Trattativa difficile con Martinez: “il difensore – spiega Tesoro – ha chiesto il doppio dell’ingaggio, ha una richiesta dall’America, continueremo a trattare”.

Tesoro non nasconde che il lavoro da fare per completare la squadra è ancora tanto. Il calciomercato mercato così lungo non fa che rallentare tutte le operazioni, ma la campagna acquisti non sarà condizionata dal fatto che anche arrivare al nono posto consentirà di disputare i play off. “E’ un format un po’ strano – ha detto Antonio Tesoro -, il rischio è che accumulando un notevole vantaggio a un certo punto qualche squadra tiri i remi in barca e si concentri sui play off. Speriamo che siano – continua Tesoro – due gironi equilibrati: nel girone A la Cremonese, che sta facendo una squadra straordinaria, potrebbe non avere concorrenti”.

Infine Tesoro ha parlato della cordata o delle cordate che sono interessate al Lecce. “Dobbiamo avere precise garanzie economiche – ha detto Tesoro – come le abbiamo fornite noi a Semeraro attraverso Unicredit. A Lecce mi risulta che ci siano cinque gruppi imprenditoriali in grado di sostenere il Lecce: uno l’ha avuto per 18 anni, gli altri quattro non sono interessati al calcio. Mio padre non ha ancora stabilito un appuntamento con il gruppo Iurlano. Con chiunque, se ci fossero i presupposti, non saremmo da ostacolo”, ha concluso Tesoro.