Il Consiglio si sdoppia, lunedì nuovo ingresso nell’Udc

Comune di Brindisi

BRINDISI- Tra surroghe, multiservizi e ambiente, si sdoppia il consiglio comunale di Brindisi, in doppia sedura tra lunedì e giovedì. Nel primo appuntamento, sarà l’Udc ad essere protagonista. Il partito dello scudo crociato è chiamato ad indicare il sostituto dello scomparso Nicola Siccardi.

A norma di regolamento, la poltrona dovrebbe toccare a Raffaele Iaia, primo dei non eletti ma, attualmente, assessore alle attività produttive. Un posto in giunta cui l’ex coordinatore cittadino non vorrebbe rinunciare.Il secondo nome in lista è quello di Giovanni Ribezzo, su cui “grava”, però, il ruolo di presidente della “Energenco”, società partecipata del comune. Ribezzo si ritroverebbe a vestire i panni di un novello Rollo (consigliere regionale e presidente Asi) e, cioè, quello di controllore e controllato

Così, per evitare ulteriori imbarazzi e polemiche, la surroga potrebbe favorire il “terzo incomodo” Giuseppe De Maria, nome nuovo alla politica e dipendente presso un’azienda del petrolchimico.

Giovedì, invece, si parlerà di ambiente. In particolare, si discuteranno i punti all’ordine del giorno di Brindisi Bene Comune e Si Democrazia. Nell’ordine, si discuterà di Enel, per ottenere subito un tavolo per le convenzioni per una riduzione del consumo del carbone e l’avvio della trasformazione a gas. Ma anche di Edipower e della sua chiusura, con lo smantellamento dell’impianto e bonifica del sito.

A tenere banco, anche il caso multiservizi e il futuro occupazionale di decine di famiglie sospese tra una legge che ordina la privatizzazione e l’impopolarità di un provvedimento su cui, fino ad ora, nessuna forza politica ha preso posizione.
A margine, la curiosità di testare la tenuta della maggioranza. Tra i banchi, non sono poche le differenze rispetto all’ultimo consiglio.
L’Udc ha perso due consiglieri, gli espulsi Pagliara e Ferrari, ma la maggioranza può contare sull’ex consigliere di opposizione Cursi.
E tra vacanze e mal di pancia, la sorpresa è sempre dietro l’angolo.