Ilva, Orlando chiede il conto a Bondi

Orlando

TARANTO- Non si placa la bufera dopo le dichiarazioni di Bondi, poi smentite, sui tumori a Taranto. Il ministro dell’Ambiente, Orlando, ha convocato il commissario straordinario dell’Ilva per il prossimo 24 luglio perché vuole dei chiarimenti. Secondo i consulenti del siderurgico, infatti, il tabacco sarebbe fra le cause principali dei tumori a Taranto. La gravità dell’affermazione contenuta in una relazione inviata a Regione, Arpa, Ares e Asl di Taranto non è passata inosservata, scatenando accesissime proteste nel mondo politico e ambientalista. Le richieste di dimissioni di Bondi sono arrivate un po’ da tutte le parti e ora il ministro Orlando chiede spiegazioni. All’incontro parteciperà anche il subcommissario Ronchi,

Intanto i Medici per l’Ambiente dell’Isde attaccano la relazione dei consulenti dell’Ilva: “Il Commissario non può sposare un tesi di parte, in modo peraltro superficiale – spiegano -. La relazione consegnata dai Periti della Procura di Taranto e degli Enti pubblici preposti, cioè l’IstitutoSuperiore di Sanità, l’ISPRA, l’ARPA Puglia e l’Agenzia Regionale Sanitaria Pugliese – scrive l’Isde – contiene un’analisi approfondita della mortalità per tumori a Taranto e nei suoi quartieri, e va consideratanella sua interezza”. Per l’Isde, “sia il Commissario sia la perizia di parte sembrano ignorare le prove che l’inquinamento atmosferico è causa del cancro del polmone anche nei non fumatori.

Concludono i Medici per l’Ambiente: “Se Bondi si fosse preoccupato di informarsi sulle prove scientifiche nel loro insieme, e non solo sul parere dei periti di parte, avrebbe tratto delle conclusioni diverse”. Isde Italia chiede quindi al Governo Italiano di provvedere a ristabilire la verità e a richiamare i suoi rappresentanti a un maggiore equilibrio e senso della giustizia.