Filanto, in 600 senza futuro: manifestazione e tavolo in Prefettura

Adelchi-Filanto

CASARANO- Di certo ci si aspettava una partecipazione più massiccia alla manifestazione organizzata a Casarano, ai piedi del municipio, per far sentire la voce non di una sola città, ma dell’intero bacino del tac in crisi.

È la mobilitazione indetta dai sindacati di categoria per richiamare l’attenzione di istituzioni e cittadini sulla situazione degli oltre 700 operai del calzaturificio Filanto che sono in cassa integrazione da anni. Ma i soldi, com’è tristemente noto, non vengono erogati dall’Inps dagli ultimi mesi del 2012.

 A questo si aggiunge che nessun percorso di riqualificazione professionale è stato avviato per ricollocare gli operai nel mondo del lavoro. Per questo hanno voluto farsi vedere, e sentire, a Casarano, simbolo storico del fulcro dell’industria calzaturiera salentina.

I segretari di Cgil, Cisl e Uil, sono stati accolti dal sindaco Gianni stefano. Insieme a lui, anche i primi cittadini di Castrignano del Capo, Patù, Ruffano e Gagliano. Tutti insieme si sono recati poi in prefettura a lecce, dove sono stati accolti dal viceprefetto, il dott. Guido Aprea al quale hanno formalizzato la richiesta di convocazione di un tavolo, al quale siedano le istituzioni e la deputazione salentina.

Le idee per creare un futuro per i 600 operai ci sono: i sindacati hanno proposto, sulla scorta della disponibilità dei comuni, di farsi carico dell’assunzione degli operai in alcune aziende del territorio -ad esempio quelle che si occupano dell’igiene pubblica- ma, ad oggi, la burocrazia frena ogni processo.