Al concorso di comandante con falsa laurea: vigile urbano agli arresti domiciliari

Guardia-di-Finanza

CELLINO SAN MARCO- Una corsa per la poltrona di comandante dei vigili urbani. Un Unico candidato interno iscritto al concorso indetto e perciò, un unico vincitore. Il posto sembrava dover essere proprio suo, ma fornisce un falso titolo di studio e il guaio svela la beffa. 

Scattano i domiciliari per Ferruccio Martina, vigile urbano del comando della polizia municipale di Cellino San Marco.
Il 38 enne del posto, secondo quanto riportato a margine delle indagine condotte dalle fiamme gialle della stazione di San Pietro Vernotico, avrebbe fornito un falso titolo di studio per concorrere alla gara per comandante dei vigili urbani. Il diploma di laurea triennale rilasciato durante l’accreditamento concorsuale, titolo necessario per partecipare alla gara, non era il suo, ma, mirabile dictu, della sorella.

L’accusa di falso idiologico si va così ad aggiungere ad altri atti giudiziari precedenti, contesti allo stesso Martina dall’autorità giudiziaria di Lecce. Nello specifico: falso per soppressione e peculato. Tutti reati le cui informative erano state inviate alla polizia municipale, ma che il vigile urbano aveva sapientemente occultato. Documenti scottanti e incastranti, poi emersi dopo la perquisizione dei suoi uffici.

Il posto di comandante dei vigili urbani è un ruolo che premia responsabilità e competenze. Magari esigerebbe anche di migliori attenzioni nella scelta dei suoi candidati.

Qualità e competenze che, secondo gli inquirenti, non sono in dote allo sfortunato Martina, ora in regime di domiciliari presso la sua abitazione. A margine, si registra la presenza, richiesta dallo stesso indagato, del sindaco di Cellino Francesco Cascione durante la perquisizione. Probabile inconveniente di un doppio ruolo proprio di un “primo cittadino – avvocato”.