Ambiente e lavoro, passeggino rosso in Comune con l’On. Mariano

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BRINDISI- Ambiente e occupazione, il dibattito continua e, sui due fronti, si collocano politica e associazioni. Dopo l’interrogazione dell’onorevole del Pd Elisa Mariano, capace di portare l’attenzione della camera sul polo energetico di Brindisi e sui risvolti sanitari in tema di inquinamento, ha provocato una sorta di reazione a catena a livello locale. L’ultimo intervento in ordine di tempo, è quello della mamme del passeggino rosso che, nell’intervento della Mariano, hanno trovato conferme.

“La centrale Enel di Cerano – si legge in una nota – è l’impianto industriale più costoso in Italia in termini di salute e “anni di vita persi” per le popolazioni vicine: troppo il carbone che viene bruciato, troppo pesante il peso per la salute, specie dei soggetti più deboli, i bambini, gli anziani e le donne incinta. E, se ciò non bastasse, la centrale Edipower a ridosso della città ha ripreso a bruciare carbone, attingendolo da navi carboniere attraccate in porto, e addirittura progetta la trasformazione in inceneritore di rifiuti della centrale.

Linterpellanza, sottoscritta anche da molti altri deputati, non solo ha avuto come conseguenza l’impegno ad aprire un tavolo nazionale per valutare la situazione ambientale e gli assetti del polo energetico, ma – scrivono le mamme – ha ridato forza alla battaglia che da tempo chiede una riduzione forte delle emissioni inquinanti nella nostra città”.

Se ne riparlerà in consiglio Comunale, il prossimo giovedì, quando si discuteranno i punti all’ordine del giorno di Brindisi Bene Comune e Si Democrazia. Nell’ordine, si discuterà di Enel, per ottenere subito un tavolo per le convenzioni per una riduzione del consumo del carbone e l’avvio della trasformazione a gas. Ma anche di Edipower e della sua chiusura, con lo smantellamento dell’impianto e bonifica del sito.

E se il movimento Passeggino Rosso chiede al consiglio di approvare i due punti, sul fronte opposto, tiene botta quello degli “occupazionisti”. Chi, insomma, mette il lavoro davanti alla questione ambientale. O, quantomeno, sullo stesso livello.
Dubbioso sulla proposta di metanizzazione della colelga Mariano è il senatore Salvatore Tomaselli. Critici con la deputata anche il consigliere comunale centrista Toni Muccio e il segretario provinciale Uil Tonino Licchello.

Così si affossa l’industria, dice qualcuno. Così, si affossa la vita, risponde qualcun altro. Vie di mezzo, in un dibattito talmente delicato, sembrano davvero non esserci.