Multe, incassi dimezzati a Brindisi e Taranto: ma Lecce regge

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LECCE- Se diserta anche un fedele esercito come quello delle multe, allora vuol dire che negli anni ha dato tante soddisfazioni ad assessori e sindaci, vuol dire che il quadro dei conti comunali è davvero preoccupante. Uno studio pubblicato oggi dal Sole 24 ore dimostra come negli ultimi due anni le entrate derivanti da sanzioni elevate e riscosse segnino un vertiginoso tracollo, tranne per Lecce che tiene. Mentre i bilanci comunali di Brindisi e Taranto annotano un profondo rosso, la piazza barocca se la cava bene e, nella classifica nazionale, si colloca in vetta.

Lecce ha iscritto nel proprio bilancio una media di quasi 70 euro pro capite, come si legge nella tabella del 2011. Il Sole 24 ore non ha pubblicato gli incassi, poiché non pervenuti. Dal comando dei vigili urbani di Lecce invece provengono i dati ufficiali. Il comune ha incassato quasi 4 milioni di euro, tenendo quasi fede ai dati del 2010 e confermando la media pro capite di 70 euro. Scorrendo i numeri della classifica con l’indice, occorre arrivare agli ultimi posti per trovare Brindisi e Taranto. Comuni che hanno dimezzato le proprie entrate per il capitolo verbali stradali.

La città federiciana ha iscritto nel proprio bilancio una media di soli 9 euro pro capite e si colloca al 95esimo posto, mentre penultima posizione per Taranto, al 99esimo posto, con 6 euro a persona.