A Galatone, l’omaggio di Rosaria Ricchiuto a Carmelo Bene

Rosaria Ricchiuto

GALATONE-  Lunedì 15 Luglio dalle ore 21 a Galatone nella splendida cornice del Palazzo Marchesale l’attrice e regista Rosaria Ricchiuto porterà in scena, con la Compagnia Teatro Solatia, lo Spettacolo Teatrale “Sono Un Ulivo Sradicato che Cammina”, il suo personale Omaggio a Carmelo Bene.

Da quando alcuni anni fa ha deciso di tornare nel Salento, lavorando proprio qui, la Ricchiuto si sta impegnando per contribuire al riscatto culturale della propria terra, creando e dirigendo una propria compagnia teatrale: la Compagnia TEATRO SOLATIA e forte è il suo radicamento nelle Terre del Salento e stretto il legame tra i suoi lavori teatrali e la produzione letteraria dei poeti e scrittori salentini.

Il 16 marzo 2002, moriva Carmelo Bene, attore, scrittore, regista teatrale e cinematografico, portatore di incandescenti “folgorazioni”, nuove teorie artistiche, ultimo genio creativo, che si è sempre ben guardato dall’ ingraziarsi la gente, anzi spesso risultava decisamente antipatico e irritante con il suo atteggiamento da padreterno, con quegli occhi da zombi, con quel suo fare da imperatore assonnato o da pagliaccio vizioso.

Fatemi il funerale da vivo, aveva chiesto ai suoi conterranei salentini un anno prima di morire.

E in cuor suo, sperava di morire nel Salento, col viso rivolto ad oriente, per porre fine a quel simulacro di sé stesso che era in “un coma perpetuo e molto costoso”, come amava ripetere ai pochi amici che ancora aveva, nonostante il suo proverbiale caratteraccio.

E prima di morire, calcando le scene come un sopravvissuto a sé stesso, al suo mito, alla sua gloria, andava dicendo: “Ho la morte addosso, ma non ne ho affatto paura. Ho detto agli amici salentini che è inutile aspettare. Vorrei mi faceste i funerali da vivo, qui ad Otranto. Non c’è bisogno di consegnare un cadavere in pubblico per meritare la dimenticanza.”

Ci ha lasciato questa frase come testamento: “Io non ho coscienza. Sono fuori dalla coscienza”.. Mi sento un ulivo sradicato che cammina!”.

Da qui parte la Ricchiuto per un suo personale ricordo e per dare un contributo a non dimenticare e a tramandare ai più giovani il ricordo di questo genio indiscusso del Teatro che, pue essendo famoso in tutto il mondo ed ormai immortale patrimonio dell’umanità, è nato ed ha creato i suoi capolavori proprio qui nel Salento, dove aveva le sue forti radici.