Rifiuti radioattivi all’Italcave? Carichi rispediti al mittente

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TARANTO- Rifiuti radioattivi rispediti al mittente. Un tir proveniente dalla Campania e diretto alla discarica italcave di Statte, a Taranto, è stato bloccato ai cancelli dell’azienda. Il carico di fanghi di depurazione ha fatto scattare l’allarme del rilevatore di radiazioni per le misurazioni ambientali installato per i controlli. I responsabili di Italcave hanno fermato il mezzo e negandogli l’ingresso in discarica.

Nel frattempo altri due camion, con lo stesso tipo di carico, sono stati bloccati fuori dall’impianto tarantino sempre su segnalazione del rilevatore e si attendono gli approfondimenti degli esperti per capire i livelli di radiazione nei rifiuti trasportati. Il portale radiometrico, infatti, si limita a segnalare se c’è radioattività ma non ne indica i livelli, se sono entro o fuori i limiti stabiliti dalle norme. Per questo servono apparecchiature e strumentazioni più sofisticate.

La relazione conclusiva sarà pronta lunedì e da quel momento si capirà se i rifiuti si possono scaricare in tutta sicurezza o se c’è bisogno di un trattamento. L’ Italcave ha rassicurato che la situazione è più che sotto controllo. Proprio l’azienda, mesi fa, ha partecipato a un bando di gara emanato dal commissario delegato della Regione Campania e si è aggiudicata l’appalto per smaltire i fanghi di depurazione dell’impianto di Acerra. Si tratta di 30 mila tonnellate di rifiuti, che garantiscono lavoro fino a marzo dell’anno prossimo. Tra il 2010 e il 2011 è stato firmato un protocollo d’intesa tra Regione Puglia e Campania per risolvere l’emergenza rifiuti di quel periodo a Napoli. Per tre mesi era garantito lo smaltimento di 45 mila tonnellate di rifiuti nelle tre discariche del territorio tarantino, ma il materiale doveva essere sottoposto a controlli rigorosi. La vicenda, però, si trascinò in tribunale.