Marò, entro agosto la chiusura dell’inchiesta

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TARANTO- La vicenda dei due Marò italiani  Massimiliano Latorre eSalvatore Girone, trattenuti in India da oltre 16 mesi, potrebbe essere risolta nei prossimi mesi.

«Tutto indica una volontà di chiudere l’inchiesta in agosto» ha affermato nelle scorse ore l’inviato della Presidenza del Consiglio Staffan de Mistura a conclusione della sua missione a New Delhi, la terza dopo la sua nomina. Tuttavia Il diplomatico non ha azzardato una previsione sulla conclusione del processo.

«I tempi non saranno lunghi, ma è necessario agire con calma e seguendo una strategia chiara che porterà a una soluzione che, come mi è stato detto da parte indiana, sarà equa e rapida» ha aggiunto commentando l’esito dell’incontro con ilministro degli Esteri indiano Salman Khurshid.

Dunque resta  soltanto lo scoglio dell’audizione dei quattro fucilieri del team anti pirateria in servizio sulla petroliera Enrica Lexie il 15 febbraio 2012 per completare le indagini e avviare il processo davanti a un “tribunale ad hoc” composto da un solo giudice e già costituito a New Delhi.

«Sono sicuro che troveremo una formula alternativa seguendo alcune procedure formali” ha spiegato De Mistura senza entrare nei dettagli, ma sottolineando la «fermezza» di Roma contraria a portare in India i quattro testimoni come richiesto dagli inquirenti.

Intanto si è appreso che Latorre e Girone sono stati sentiti due giorni fa dalla polizia della Nia (National Investigation Agency). L’interrogatorio,  «corretto e appropriato», come riportato da de mistura, è avvenuto nel più completo riserbo, tanto da sfuggire alla stampa indiana.

I due marò hanno dichiarato che «operavano sulla Enrica Lexie come agenti dello Stato nell’ambito di quanto previsto dalla legislazione italiana e dal diritto internazionale consuetudinario e pattizio vigente». Il presidente del consiglio Enrico Letta ha poi annunciato che l’Italia solleverà nuovamente davanti al tribunale ad hoc la questione della giurisdizione.