Lecce, si studiano le offerte per Giacomazzi e Chevanton

LECCE- Tra una settimana, quando il Lecce tornerà a correre sull’appennino marchigiano, il tecnico Moriero conta di avere almeno la spina dorsale della squadra per cominciare a preparare il nuovo campionato. Finora nulla di fatto. Le operazioni curate finora hanno riguardato le rescissioni dei contratti di Jeda e Tomi un contatto ravvicinato con Miccoli (tentato da un’esperienza in Australia, con ingaggio siderale da quello che percepirebbe al Lecce) e nelle prossime ore si saprà se della squadra farà parte anche Giacomazzi. Il capitano potrebbe rispettare la scadenza naturale del contratto, tra un anno, ma a 37 anni si ritroverebbe svincolato e, probabilmente, senza squadra. Ora, invece, valuterà altre offerte, sulla base di un biennale, magari anche con lauti guadagni, che gli consentirebbero di chiudere la carriera, stimolato pure da campionati diversi da quello fosco di Lega Pro.

Il periodo di vacanze è stato sufficiente per riflettere sul proprio futuro e comunicare la decisione a Tesoro che potrebbe essere costretto a ridisegnare un centrocampo senza l’esperto mediano che dal 2001 ha smesso la casacca del Lecce sono per due esperienze a Palermo ed Empoli prima di far ritorno al Lecce dove  in undici stagioni in giallorosso ha festeggiato per tre volte la permanenza in serie A, mentre in due occasioni è stato tra i protagonisti di due promozioni dalla B alla serie A. Anche il connazionale Chevanton, compagno di viaggio dal sudamerica all’Italia nell’estate del 2001, potrebbe non ripartire con il Lecce e stavolta sarebbe un addio per  il generoso attaccante che negli ultimi mesi ha provato a riportare il Lecce in serie B. Le posizioni dei due uruguaiani saranno valutate in queste ore prima che Tesoro torni a lavorare per allestire la nuova rosa. Il dirigente giallorosso è ripiombato, come la scorsa estate, sul difensore Vinetot, 25 anni, di proprietà del Genoa, ma da tre stagioni al Crotone.

Con il Milan si potrebbe chiudere una maxi operazione: dalla base rossonera potrebbe rientrare il difensore Diniz, sul quale vuole puntare Moriero. La società milanista sembra intenzionata a far maturare in giallorosso anche il centrocampista ventenne Hottor (ultima stagione al Lanciano) e Beretta, attaccante di 21 anni, nell’ultima stagione al Pavia e  autore di una doppietta nella partita di andata contro il Lecce. Nekl mirino del direttore dell’area tecnica Antonio Tesoro è finito anche il portiere Perucchini, pure lui di proprietà del Milan, ma in forza al Como nell’ultimo campionato. I lariani vorrebbero confermarlo.

Si annuncia una settimana importante anche sul fronte societario: Savino Tesoro dovrebbe incontrare nei prossimi giorni Corrado Iurlano rappresentante di un gruppo di imprenditori che intendono rilevare il club leccese.  “Prendo atto di questa sua volontà.

Già in passato abbiamo ribadito più volte che la mia famiglia non ha preclusioni verso nessuno e, pertanto, siamo disponibili ad incontrare e confrontarci con chi ha a cuore le sorti della società, anche se tengo a precisare che nessuno di noi ha messo in vendita l’U.S. Lecce. – ha detto Tesoro in un comunicato – L’essere disponibili ad incontrare persone interessate e che possano offrire delle reali garanzie, però, non significa che accetteremo situazioni che possano destabilizzare la normale attività, come avvenuto fino a questo momento. Fino ad ora non ho incontrato il Sig. Iurlano, con il quale ho avuto semplicemente un breve contatto telefonico – aggiunge Tesoro -. Se ci dovessero essere degli imprenditori seri che possono garantire all’U.S. Lecce un futuro veramente migliore – continua il presidente del Lecce -, noi non saremo d’ostacolo. Prendo atto di questo risveglio d’interesse nei confronti dei colori giallorossi, anche se devo far notare come in questo nostro primo anno alla guida della società, tranne rarissime eccezioni, e non mi riferisco ai tifosi, nessuno è sembrato essere interessato alle sorti del sodalizio che rappresento. La mia famiglia ha rilevato la società in un periodo veramente particolare della sua storia, cercando di ridare a questi colori la dignità e l’onore che erano stati offuscati”.

 
Abitare Pesolino

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