“C’è di mezzo pure Mario”, dalle intercettazioni spunta pure il nome di Pendinelli

guardia di finanza

SOLETO- “C’è di mezzo pure Mario”. È con questa frase che l’inchiesta sul fotovoltaico e il sotterramento dei rifiuti si trasforma in uno tsunami anche per la politica. Dall’ordinanza, infatti, spunta il nome di Mario Pendinelli, ex sindaco di Scorrano. Da un’intercettazione ambientale captata negli uffici della Tecnolights, Fabio Ancora, parlando con il cugino Giovanni Baldassarre,  com’è riportato testualmente nell’ordinanza, dice di “aver messo nei guai almeno quindici persone, fra cui un certo Mario (che gli inquirenti ipotizzano trattarsi del sindaco di Scorrano, Pendinelli)”: “c’è di mezzo pure Mario- dice Ancora -… 2000euro ho dato… però è difficile da dimostrare quella cosa, perchè era 10 giorni dopo l’aggiudicazione… c’è Surano, poi c’è Mesagne.. saranno almeno una quindicina di persone altre…”.

Il riferimento sarebbe all’aggiudicazione di appalti per la pubblica illuminazione nei diversi comuni in cui Tecnolights gestisce il servizio.  Il sospetto degli inquirenti è che  la dazione di somme di denaro agli amministratori, il riconoscimento di una presunta tangente, sia un modus operandi messo in piedi da Ancora. Tuttavia, è bene chiarire, Pendinelli non risulta tra gli indagati dell’operazione che ha portato ai sei arresti di oggi. Ciononostante, non è escluso che altri filoni d’inchiesta potrebbero essere in corso.

Mario Pendinelli, ex Udc e  attuale consigliere di minoranza a Palazzo dei Celestini, si difende da ogni accusa: “sono estraneo ai fatti- dice- e non sono indagato, proprio perché la magistratura ha ritenuto che la persona che faceva il mio nome si stesse solo giustificando con i suoi collaboratori della distrazione di quei soldi, che non sono assolutamente finiti a me”.